Legge di Bilancio, presentato emendamento per l’eliminazione della baracche di Messina

Presentato alla Camera un emendamento alla Legge di Bilancio per l’eliminazione delle baracche di Messina. Il documento, firmato dal deputato messinese Francesco D’Uva del Movimento 5 Stelle prevede la predisposizione, da parte di un commissario straordinario, di un piano di risanamento che coinvolga circa 2mila famiglie.

Il risanamento delle baraccopoli della città dello Stretto continua a essere un tema caldo, ormai proiettatosi anche sul frangente nazionale. Dopo mesi di discussioni, passi avanti e passi indietro, si aggiunge un ulteriore tassello. Il deputato e questore alla Camera dei Deputati Francesco D’Uva ha presentato un emendamento alla manovra finanziaria che prevede la predisposizione e l’esecuzione da parte di un commissario straordinario, di un piano di risanamento che intervenga su una condizione abitativa riguardante circa 2000 famiglie.

A finanziare la misura, sarebbero le risorse del “Fondo sviluppo e coesione – Programmazione 2021-2027”. La nomina del Commissario straordinario e l’approvazione degli interventi, secondo quanto previsto dall’emendamento dovranno avvenire d’intesa con la Regione Siciliana.

«Quello del risanamento delle baracche messinesi – commenta il deputato Francesco D’Uva –è un obiettivo trasversale, sia dal punto di vista politico che istituzionale. Ci sono attualmente diverse strade aperte, in Parlamento ma anche al Governo. Dalla Camera stanno arrivando varie proposte e siamo certi che il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, competente in materia, continuerà a mostrarsi sensibile al tema e non farà mancare il suo contributo, fondamentale per la soluzione di un problema così centrale per la città di Messina».

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