L’Arcivescovo Accolla sull’audio di Cateno De Luca: «È una vergogna. Messina non merita questo»

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L’Arcivescovo di Messina, Monsignor Giovanni Accolla usato parole dure, molto dure durante la veglia di Pasqua che si è svolta ieri sera in una Cattedrale deserta. Il destinatario del suo messaggio, anche se mai citato apertamente, è il sindaco Cateno De Luca ed in particolare i suoi audio messaggi in cui il primo cittadino, augurando la Pasqua, ha aggiunto il suo hashtag #iorustuacasapica**imei. Una frase ripetuta nei giorni scorsi anche durante le dirette trasmesse su Facebook e sulle tv locali.

Durante il suo discorso ai fedeli, l’Arcivescovo di Messina ha rivolto il suo pensiero «alle famiglie, dove ci stanno dei bambini e degli anziani. Cerchiamo tutti quanti di avere tanta attenzione per questi nostri fratelli che sono i più fragili. Vanno tutelati con la carezza e l’attenzione di chi sa usare linguaggi appropriati, non sprovveduti e neanche volgari. In città se ne sentono parecchie. E’ una vergogna. È una vergogna. Dovrebbe pentirsi pubblicamente chi va veicolando linguaggio turpe. Non possono celebrare la Pasqua e non possono neanche augurare la Pasqua i cittadini, le persone che sono volgari nel loro linguaggio. Sono fortemente amareggiato, non seccato, ma amareggiato sì, perché il popolo di Messina non merita questo tipo di insulti».

Già ieri contro Cateno De Luca è stato presentato un esposto in cui si condanna il linguaggio che risulta «violare, per modi e toni, i più basilari principi del vivere civico, della sobrietà e del decorso istituzionale».

 

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  1. Invio un messaggio a favore di De Luca anche se non condivido ne metodi ne modi , chiamiamolo “” Sindaco “” in un periodo di Paura di crisi dove lui e sempre controcorrente a tutto contestando tutto , creando panico, disagi , pensando di gestire sempre a modo suo facendo passare Messina come la città ” babba” dico questo perchè non vedo nessun altro sindaco alimentare tutti questi scontri ponendosi come sceriffo , questa e un ‘offesa alla civiltà all’intelligenza dei suoi concittadini ,( le pecore a Piazza Cairoli erano un modo !!!! ) chiedo forse per questo è il sindaco di questa città , ma nel nostro Paese Italia e tutto possibile prima che si prendono provvedimenti , ancora una volta chi perde e la nostra Città ,questo e il mio pensiero , VI AUGURO UNA SERENA PASQUETTA IN CASA CON LE VOSTRE FAMIGLIE

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