Indagine Istat sul covid. Tanti in Sicilia dicono no ai test sierologici, l’appello di Razza

test sierologici coronavirus«Siciliani, rispondete all’appello» così l’assessore alla Salute Ruggero Razza invita la popolazione a partecipare all’indagine avviata nelle scorse settimane per scoprire, attraverso i test sierologici, quanti italiani sono entrati in contatto con il coronavirus. Lo studio, detto di “siero-prevalenza”, servirà a raccogliere dati da usare per conoscere e combattere il covid-19 e individuare i target di una possibile futura vaccinazione.

L’indagine, avviata dal ministero della Salute, con la collaborazione dell’Istat, della Croce rossa italiana e della Regione Siciliana attraverso le Asp, è stata avviata lo scorso maggio e coinvolge in Sicilia circa 11mila individui residenti in 119 comuni, di cui 15 in provincia di Messina. In pratica, i soggetti selezionati dall’Istat per la costituzione del campione da analizzare riceveranno una telefonata dalla Croce Rossa Italiana (da un numero che inizia con 06.5510) che, dopo aver posto alcune domande, inviterà il soggetto a sottoporsi al test sierologico gratuitamente. Accettare di partecipare all’indagine non è chiaramente obbligatorio.

Stando a quanto riportato da Insanitas, al 10 giugno circa il 56% dei siciliani ha rifiutato di partecipare all’indagine. Da qui, probabilmente, l’appello dell’assessore alla Salute Ruggero Razza: «È importante rispondere all’eventuale chiamata del personale sanitario incaricato di questa indagine – spiega in proposito l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – perché si può contribuire nel cambiare le sorti della battaglia che tutti stiamo conducendo contro il Coronavirus. Faccio appello alla sensibilità dei siciliani che in questa emergenza, sino dalle fase iniziali della crisi, hanno dimostrato di essere ancora una volta un popolo straordinario».

Nello studio sono coinvolti medici di medicina generale e pediatri proprio perché si cerca di individuare in tutte le fasce di popolazione coloro che sono entrati in contatto con il virus e, in particolare, i cosiddetti asintomatici. «Lo studio – spiegano dalla Regione Siciliana – punta a caratterizzare le differenze tra generi, fasce d’età e sociali per comprendere al meglio le caratteristiche epidemiologiche a seconda dei territori del Paese; servirà inoltre a individuare le coorti target di una possibile vaccinazione, ovviamente quando essa sarà disponibile».

I comuni coinvolti in Sicilia nell’indagine sul coronavirus con i test sierologici

In Sicilia, i comun interessati dall’indagine con i test sierologici sul coronavirus sono 120: Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Partanna, San Vito Lo Capo, Valderice, Bagheria, Caccamo, Capaci, Carini, Ficarazzi, Misilmeri, Partinico, Petralia Soprana, Piana degli Albanesi, Santa Flavia, Termini Imerese, Villabate, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, Alcamo, Trapani, Caltavuturo, Castelbuono, Corleone, Lercara Friddi, Monreale, Palermo, Petralia Sottana, Terrasini, Scillato, Caronia, Milazzo, Mistretta, Montagnareale, Porto Empedocle, Ribera, San Giovanni Gemini, Siculiana, Mazzarino, Niscemi, San Cataldo, Leonforte, Piazza Armerina, Aci Sant’Antonio, Gravina di Catania, Mascalucia, Pedara, Vittoria, Francofonte, Pachino, Siracusa, Giarre, Furnari, Gioiosa Marea, Messina, Sant’Agata di Militello, Santa Lucia del Mela, Taormina, Torregrotta, Tripi, Agrigento, Alessandria della Rocca, Cammarata, Canicattì, Favara, Licata, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Ravanusa, Sciacca, Caltanissetta, Gela, Sommatino, Vallelunga Pratameno, Enna, Nissoria, Regalbuto, Troina, Aci Catena, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Catania, Mascali, Militello in Val di Catania, Mineo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Randazzo, San Giovanni la Punta, Sant’Alfio, Santa Venerina, Tremestieri Etneo, Zafferana Etnea, Mazzarrone, Comiso, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli, Augusta, Avola, Carlentini, Ferla, Floridia, Lentini, Noto, Rosolini.

 

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