In Sicilia più di 10mila incidenti stradali nel 2019: i dati dell’Istat

incidente a Messina: auto ribaltata sul viale BoccettaSono 10.702 gli incidenti stradali che si sono verificati in Sicilia nel 2019. 210 le persone morte e 16.083 rimaste ferite. A dirlo è il focus pubblicato dall’Istat. Rispetto al 2018, diminuiscono gli incidenti (-2,9%) e i feriti (-2,0%) in maniera più rilevante rispetto all’intero Paese (rispettivamente -0,2% e -0,6%).

A Messina – nel 2019 – se ne contano 1.520, 16 in più rispetto al 2018. Emergono anche diminuzioni nel periodo di lockdown, dovuti – naturalmente – alla battuta d’arresto della mobilità. Tra i comportamenti inadeguati: alta velocità e guida distratta.

Il focus dell’Istat sugli incidenti stradali in Sicilia nel 2019

Il focus pubblicato lo scorso 27 ottobre dall’Istituto nazionale di statistica si apre con un quadro generale sulla situazione della Sicilia rispetto agli obiettivi europei per la sicurezza stradale. I programmi d’azione in Europa, infatti, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con un attenzione particolare – nel decennio 2001/2010 – agli utenti vulnerabili.

Rispetto agli utenti vulnerabili, il focus ci dice che nel 2019, in Sicilia, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidenti stradale è superiore alla media nazionale (52,4% contro 45,2%). Inoltre, negli ultimi nove anni (2010-2019) l’incidenza di pedoni deceduti è rimasta pressoché stabile passando da 16,8% a 16,7% mentre nel resto del Paese è aumentata da 15,1% a 16,8%.

Dai costi sociali alle ore più a rischio

L’analisi dell’Istat si sviluppa poi 6 sezioni:

  • Costi sociali;
  • Il rischio di incidente stradale;
  • I mesi e le ore più a rischio;
  • Gli incidenti stradali nelle aree urbane, intermedie e periferiche;
  • I comportamenti a rischio e le persone coinvolte;
  • La mobilità e gli incidentalità stradale ai tempi del Covid-19, i primi dati del 2020.

Costi sociali

In Sicilia, per quanto riguarda gli incidenti stradali del 2019, il costo con danni alle persone è stimato in 1,1 miliardi di euro (223,2 euro pro capite). La regione incide per il 6,6% sul totale nazionale (quasi 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (279,5 euro pro capite).

Il rischio di incidente stradale in Sicilia nel 2019

In Sicilia il rischio di incidente stradale rimane alta lungo la costa, nella zona sud orientale dell’isola e nel trapanese. La pericolosità è più alta lungo la Strada Statale 557 di Campobello di Licata, la Statale 386 di Ribera e la Strada Statale 187 nel trapanese.

L’indice di mortalità cresce in circa il 15% dei comuni sparsi nella parte occidentale della regione, ma diminuisce in un numero di comuni maggiore in prevalenza dislocati nella zona centrale della regione e nei comuni del catanese.

Nel 2019 il maggior numero di incidenti si è verificato sulle strade urbane, provocando 109 morti (51,9% del totale) e 11.946 feriti (74,3%). Rispetto all’anno precedente i sinistri diminuiscono (-2,5%) in ambito urbano e ancor di più sulle strade extraurbane (-7,2%) mentre aumentano del 3,0% sulle autostrade. Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (5,2 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (2,3 decessi ogni 100 incidenti).

I mesi e le ore più a rischio

Nel periodo primaverile ed estivo la concentrazione degli incidenti è elevata, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza. Tra maggio e settembre si contano 4.818 incidenti (il 45,0% di quelli avvenuti durante l’anno) in cui hanno subito lesioni 7.207 persone (44,8%) e 93 sono decedute (44,3%).

Oltre il 73% degli incidenti ha luogo tra le 8 e le 20 ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nella fascia oraria tra le 3 e le 4 della notte (8,7 morti ogni 100 incidenti) e le 4 e le 5 del mattino (8,6) con valori di molto superiori alla media giornaliera (2,0)

Nelle sole notti del venerdì e sabato si concentrano il 41,8% degli incidenti notturni, il 50,7% delle vittime e il 43,8% dei feriti.

Gli incidenti stradali nelle aree urbane, intermedie e periferiche nel 2019

In Sicilia il 53,2% degli incidenti stradali è concentrato nei Poli urbani. Nei comuni delle Aree interne, caratterizzate da distanze superiori ai 20 minuti di percorrenza dai Poli urbani, gli incidenti rappresentano il 27,4% del totale regionale. Nel totale dei Centri il numero delle vittime è in aumento del 16,5% rispetto al 2018. Nelle Aree Interne il numero delle vittime si riduce in maniera ragguardevole e pari al 20%.

I comportamenti a rischio e le persone coinvolte

La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (72,4%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (3.796 casi, 36 vittime e 6.073 feriti), seguita dallo scontro laterale (1.465 casi, 6 decessi e 2.114 persone ferite).

La tipologia più pericolosa è l’urto con ostacolo accidentale (4,9 decessi ogni 100 incidenti), seguono lo scontro frontale e la fuoriuscita (4,4). Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 3,9 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,2 decessi).

Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, i tre più importanti sono:

  • il mancato rispetto delle regole di precedenza
  • la velocità troppo elevata
  • la guida distratta 

I tre gruppi costituiscono complessivamente il 40,8% dei casi. Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per i 15-29enni e per gli over 60.

La mobilità e l’incidentalità stradale ai tempi del COVID19: primi dati del 2020

L’arrivo della pandemia da COVID19 ha modificato radicalmente le abitudini di tutti e la mobilità ha avuto una battuta d’arresto come mai si era verificato prima. Nel periodo di lockdown il tasso di mobilità (percentuale di persone che hanno compiuto almeno uno spostamento in giornata, ad eccezione dei tragitti a piedi inferiori ai 5 minuti) è passato dall’85% al 32% mentre la lunghezza media degli spostamenti è diminuita del 40%.

Emergono diminuzioni che in Sicilia toccano anche punte del 90,4% (90% in Italia) durante il mese di aprile; mediamente il decremento degli incidenti stradali è stato del 70% a marzo e dell’85,5% ad aprile (72% a marzo e
85% ad aprile in Italia).

Il focus completo qui.

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