Flop del click day in Sicilia, De Luca: «Musumeci va avanti a forza di slogan»

collage cateno de luca e nello musumeci«Siamo dinanzi al solito festival degli annunci»: così il sindaco di Messina Cateno De Luca commenta il flop del click day programmato dal Governo regionale per la distribuzione del Bonus Sicilia alle imprese e poi annullato a causa di una “anomalia della piattaforma”. Dopo il caos degli ultimi giorni e il rinvio definitivo, il Primo Cittadino punta il dito contro il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e lo accusa di andare avanti «a forza di slogan».

Non poteva tardare il commento del sindaco Cateno De Luca al flop del click day per l’ottenimento del Bonus Sicilia. E infatti, puntuale come un orologio, il Primo Cittadino si scaglia contro il governatore Nello Musumeci: «Tanti imprenditori hanno aspettato le risorse promesse con il tanto celebrato click day. Hanno sostenuto ingenti spese, magari pure indebitandosi per avere il Durc in regola (visto che era uno dei requisiti richiesti per accedere ai contributi) e adesso come si ritrovano? Con un pugno di mosche».

«Il click day – prosegue – era uno specchietto per le allodole già dal suo concepimento, perché creava illusioni, come d’altronde ha creato illusioni il Governo Musumeci ai Comuni della Sicilia, quando il 28 marzo scorso ha annunciato in pompa magna 100 milioni di euro in aiuti alimentari e ad oggi ne ha erogati soltanto 30 milioni. La cosa peggiore è che ancora non sappiamo se la differenza, pari al 70% sarà mai erogata».

«Siamo purtroppo dinanzi al solito festival degli annunci. Musumeci va avanti a forza di slogan, preoccupandosi di essere il Presidente di alcuni piuttosto che di tutti i siciliani. Così però dimostra la sua inadeguatezza al Governo. Sta affossando il territorio che è già alla canna del gas per via della crisi economica scaturita dalla Pandemia».

«Adesso – conclude Cateno De Luca – Musumeci cerca di correre ai ripari con soluzioni alternative e improvvisate». Annullato il click day, il Governo regionale ha annunciato modifiche al bando e assicurato alle circa 56mila imprese che si erano registrate sulla piattaforma TIM che otterranno comunque le risorse richieste.

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