Fase 2. I 10 punti della Pro Loco Capo Peloro per ripartire e lavorare per un mondo migliore

La Pro Loco Capo Peloro chiede unità: «Quando se non adesso! Una programmazione più incisiva e chiara, azioni concrete ed immediate da intraprendere INSIEME per affrontare la “seconda fase” di gestione della crisi sul nostro territorio, sostenendo una dovuta ripresa sociale ed economica. Non possiamo farci sfuggire questa occasione».

Una articolata proposta supportata da dieci punti ed inviata al Comune, alla ex Provincia Città Metropolitana di Messina e alla VI Circoscrizione. Così la Pro Loco Capo Peloro intende proseguire nei prossimi mesi, con lo spirito di cooperazione e solidarietà che contraddistingue  tutti i suoi rappresentanti.

Dieci, dunque, i punti contenuti nella proposta ed altrettante le soluzioni, a partire dai piani di viabilità e mobilità urbana dei villaggi di Ganzirri e Torre Faro, già promossi e approvati dall’attuale amministrazione comunale, al fine di creare le giuste condizioni e capirne la reale efficacia ed i margini di miglioramento fino al Piano Spiagge ed alla gestione delle stesse, alla pulizia ed al decoro (scerbatura e ripristino manto stradale).

All’interno della proposta, anche la richiesta per l’installazione di servizi igienici pubblici (come nelle rinomate località turistiche) e la manutenzione del pilone di Torre Faro, tanto annunciata sia da questa che dalle precedenti amministrazioni – «Il Pilone, difatti, – leggiamo nella lettera programmatica – potrebbe diventare un serio rischio per la nostra incolumità ma, al tempo stesso, potrebbe rappresentare un volano importante per la nostra economia. Non vorremmo uscire dall’emergenza della Pandemia e trovarci ad evacuare le nostre case e le nostre spiagge per i pericoli che in tali condizioni questa struttura rappresenta».

In oggetto, anche il supporto alla nautica da diporto, la pesca sportiva e le licenze da pesca, senza dimenticare, ovviamente, la libera fruizione delle spiagge per la balneazione con esplicita richiesta di stretta osservanza delle norme che regolamentano e disciplinano l’accesso alle spiagge dalle strade comunali o provinciali o in prossimità di fondi privati e chiusi. Più e più volte, infatti, è stata sottolineata l’esigenza di aprire varchi sulla fascia costiera Ionica tra i villaggi di Ganzirri e Torre Faro e sulla fascia costiera Tirrenica da Torre Faro all’Istituto Marino di Mortelle.

Guardando alla disagiata condizione delle attività commerciali, l’associazione avanza la proposta di reindirizzare la Tassa di soggiorno già versata dalle strutture ricettive lo scorso anno, ed inserita nel previsionale bilancio 2020,  al sostegno delle stesse, sospendendo immediatamente per queste ultime, e tutti gli esercizi commerciali, gli altri adempimenti tributari locali incluso le rate residue del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap).

Non manca poi il richiamo alla comunque indispensabile apertura del parcheggio “Torri Morandi” con l’idea di destinare l’area nelle sole ore serali (dalle 21 alle 23) al DRIVE-IN, progetto pilota che la Pro Loco vorrebbe condividere con il Comune di Messina, coinvolgendo i cinema della città nel rispetto delle normative vigenti legate anche alle restrizioni che la situazione attuale impone.

Al fine di una maggiore collaborazione e condivisione da parte di tutte le parti, la Pro Loco ritiene doverosa l’apertura di un forum permanente di partecipazione tra il comune, i cittadini, le associazioni, le parrocchie e i gruppi spontanei, per poter agire e ripartire meglio di prima.

«Vogliamo e dobbiamo tornare a vivere meglio di come vivevamo prima, – si legge nella lettera stilata dalla Pro Loco –  lo dobbiamo a tutti coloro che purtroppo non ce l’hanno fatta e a tutti coloro che si sono battuti e che si stanno battendo per noi, mettendo a rischio le proprie vite. Lo dobbiamo all’ambiente che ci circonda e a noi stessi che lo viviamo. Questa incredibile crisi globale ci fa riflettere molto e ci deve far cogliere anche dei lati positivi: abbiamo il dovere di guardare con occhi diversi al concetto di sviluppo economico e sociale nel nostro territorio. Desideriamo coltivare il nostro impegno sociale attraverso la solidarietà, la collaborazione ed i valori che contraddistinguono una sana crescita economica e sociale, dando priorità alle persone e all’ambiente, prima che alle macchine ed al consumismo fine a se stesso. La priorità deve essere quella di puntare alla sicurezza, ad un’economia sostenibile, al rispetto del nostro territorio e ad una migliore qualità della vita. Il post-crisi potrebbe riattivare e migliorare molto la vita nei nostri borghi. Tanti sono gli esempi da seguire, basti pensare alle piste Pop-up ed al traffico ridotto appena lanciato a Milano, su uno studio che coinvolge oltre 10 tra le città più evolute al mondo».

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