Educare nel bosco: sui colli di Messina per scoprire il progetto pedagogico green

Ci diamo appuntamento con Federica Rizzo – una delle responsabili del progetto Educare nel Bosco di Messina – alle 08.15, zona Piazza Castronovo. C’è Alida che aspetta con la sua mamma, Vera accompagnata dal nonno e Miriam che saluta il suo papà con un abbraccio stratosferico.

Partiamo alla volta di Musolino, l’aria inizia a farsi più fresca e tra una curva e l’altra ci allontaniamo dal centro urbano. Arrivati a destinazione incontriamo gli altri bambini, in tutto sono dieci e gli altri due responsabili del progetto: Eleonora Bovo e Nicola Marabello.

Da qui in poi inizia la nostra giornata con i bimbi e gli insegnanti di Educare nel Bosco, progetto pedagogico outdoor rivolto ai piccoli dai 3 ai 6 anni.

A Messina si insegna nel bosco

Partito solo dieci giorni fa, Educare nel Bosco fa parte del progetto nazionale Canalescuola. Cooperativa nata a Bolzano nel 2006 e che opera come prima rete italiana di Scuole nel Bosco realizzando attività formativa nella natura. A Messina è il primo progetto di scuola nel bosco.

Per Federica, Eleonora e Nicola però non è la prima volta. «Quattro anni fa – racconta Federica – abbiamo partecipato al progetto Naturè a Villarè e poi abbiamo deciso di essere autonomi». E avere un contatto diretto con la natura. «Il rapporto con la natura è alla base, è una relazione di fiducia con l’ambiente, considerare il bosco come casa. Ovviamente il rispetto per la natura ci ha spinto ad avviare Educare nel Bosco qui a Messina. Ci sono dei benefici relativi al gioco libero che il bambino nella scuola dell’infanzia tradizionale ha perso».

Ma qual è la “routine” di una scuola nel bosco? «Di solito facciamo 15 minuti di camminata per arrivare al campo base, si gioca e si fa il primo cerchio del giorno. Cantiamo e facciamo la prima merenda con frutta, pane ma anche noci, nocciole e mandorle, che i piccoli imparano a sgusciare da soli. Poi le attività cambiano in base alle esigenze dei bambini. Possiamo decidere di fare una passeggiata, costruire qualcosa o giocare con la terra. Poi verso mezzogiorno si fa il pranzo e un altro po’ di gioco libero, più rilassato e alle 14.00 circa torniamo in centro».

Un bosco tutto per noi

I bimbi sono attrezzatissimi, scarpine da trekking, zainetto per le grandi avventure con fischietto annesso, borracce e moltissima voglia di esplorare. «Ci sentiamo a nostro agio – dice Eleonora – e protetti qui nel bosco. Protetti dal centro urbano. Non ci sentiamo in pericolo. Il bosco è davvero una scelta pedagogica. E quando piove siamo attrezzati. Educatori e bambini sono dotati di un’attrezzatura impermeabile».

Almeno una volta a settimana si dovrebbe andare nel bosco per rigenerare la mente, aprire l’orizzonte e rilassarsi, semplicemente. «Il contatto con il bambino ti dà la possibilità di cercare con sincerità il tuo adulto. Il bosco decomprime moltissimo – continua Eleonora – e stare qui fa proprio bene».

Dopo le canzoni e la merenda, i bambini giocano liberamente senza obblighi o costrizioni. C’è Giorgia che si arrampica, Carolina, Samuele e Giorgio che cucinano una torta di farina di terra. Fausto che legge l’orologio, non vede l’ora di addentare il suo pranzo.

Educare nel bosco

La pedagogia nel bosco è quindi un approccio diverso all’educazione del bambino nei suoi primi anni di vita. «La pedagogia del bosco – dice Nicola – è diversa non perché siamo all’esterno ma c’è una relazione emozionale paritaria. Mettiamo gli stessi bisogni sullo stesso piano. Utilizziamo l’autorità il meno possibile, quando necessario interveniamo. Nella pedagogia del bosco uno dei principi è proprio il non intervento, limitare al massimo l’azione dell’adulto.

Sono bambini come tutti, con momenti di crisi o di nervosismo. Però un ambiente aperto ti mette in relazione con il cambiamento, per cui il bambino sviluppa un’attitudine verso le cose che cambiano, anche cambiamenti emotivi, senza giudizio e senza farli diventare una patologia. Per questo non abbiamo attività predeterminate, lasciamo che i bambini si avvicinino spontaneamente, sentendosi a loro agio. Perché ognuno deve arrivare alle cose con il suo tempo».

Informazioni utili:

Ancora aperte le iscrizioni per Educare nel Bosco a Messina – info@canalescuola.it

 

 

 

 

 

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