Domande presentate, accettate e respinte: tutti i numeri della Messina Family Card

Si cominciano a tirare le fila della Messina Family Card: ieri il sindaco Cateno De luca ha condiviso i dati riguardanti il numero di domande presentate, accolte e respinte per l’ottenimento del buono spesa destinato alle famiglie della città dello Stretto che si trovano in difficoltà economica a causa del coronavirus.

Attiva dallo scorso 10 aprile, la piattaforma della Messina Family Card, ha ricevuto 12.393 (12,46% sul totale dei nuclei familiari residenti) istanze di richiesta del buono spesa da parte di famiglie appartenenti alle tre fasce individuate per l’erogazione del contributo. Nello specifico, si ricorda, sono state individuate tre fasce: la A e B, comprendenti coloro che non hanno reddito e non ricevono sussidi pubblici; la C, comprendente coloro che ricevono un sostegno pubblico ma che comunque si trovano in difficoltà economica. Di questa 12.393 domande, ne sono state annullate 3.948 domande, di cui 774 ripresentate. «Le domande accolte sul numero complessivo – spiega De Luca – sono state 8.445 per un totale dell’8,49% dei nuclei familiari residenti a Messina».

Nello specifico, ha chiarito il sindaco di Messina Cateno De Luca: «Per le cosiddette fasce A e B, l’importo riconosciuto è stato di 2.617.088 euro. La media erogata per ogni nucleo familiare è stata di 455 euro al mese, spacchettato per 4 settimane (questo come tetto massimo). Chi non riesce a spenderli nella settimana non li perde perché ne potrà usufruire nella successiva».

Per quel che riguarda la Fascia C, invece: L’importo erogato è stato di circa 538mila euro. Le domande respinte per una questione di reddito sono state 1.085, 31 sono state respinte perché non residenti a Messina».

Attualmente, ha poi specificato il sindaco De Luca, si stanno definendo gli atti amministrativi per prorogare la misura fino a giugno. Nelle prossime ore dovrebbe essere pubblicato, invece, il bando riguardante il pagamento delle bollette e il pagamento del contributo sulla locazione della casa principale. Anche questa misura, come la precedente, è destinata alle famiglie e utilizzerà parametri simili per definire coloro che ne potranno usufruire.

L’importo speso ad oggi, ha concluso il Primo Cittadino, ha superato 1,4 milioni di euro. Fino a domani gli esercenti potranno continuare a presentare domanda per essere inseriti nell’elenco dei negozi che accettano i buoni spesa.

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