Delibera della Corte dei Conti, Le Donne: “Una vecchia foto”. Ma è stop all’integrazione oraria

Antonio Le DonneDella delibera 58 del 14 aprile firmata dalla Corte dei Conti il direttore generale del Comune Antonio Le Donne non è per nulla preoccupato. Anzi. Sostiene che è solo una vecchia fotografia del 2012 mentre oggi i numeri di cassa dell’amministrazione dicono che a breve sarà presentato il previsionale 2014 con, per la prima volta dopo anni, un avanzo e non un segno negativo. Il vero problema – a sentire il segretario – è per i quasi 300 precari comunali che probabilmente non potranno avere l’integrazione oraria. Neppure i 15 giorni annunciati per il mese in corso.

Il provvedimento del presidente Maurizio Graffeo, del consigliere Licia Centro e del relatore Alessandro Gioacchino dice la sua sui numeri a metà tra l’ultima gestione Buzzanca e i primi mesi di governo del commissario Luigi Croce. Consuntivo 2012 approvato dall’attuale Consiglio comunale e dalla giunta Accorinti. I giudici contabili, per l’anno 2012, accertano la presenza di gravissimi squilibri economico-finanziari, della mancata copertura di spese con particolare riferimento ai debiti fuori bilancio, della violazione del Patto di Stabilità, della violazione di norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione finanziaria e “Dispone che l’ente provveda alla sospensione dei programmi di spesa non obbligatori e indispensabili fino alla concorrenza dell’importo pari al disavanzo accertato al 31 dicembre 2012 non ripianato e per il quale non risulterebbe individuata una idonea e concreta fonte di finanziamento”.

Le Donne è tutt’altro che cupo: “Stiamo parlando del consuntivo 2012 e dunque di certi aspetti di un’epoca abbastanza anteriore nel tempo”. Ma non avete approvato voi della giunta e anche il Consiglio il consuntivo 2012 di fatto bocciato dalla Corte dei Conti e con un ordine perentorio sulle spese da poter disporre? “E’ vero che siamo stati noi ad approvarlo – risponde il city manager – ma non ha nessuna importanza, si sa bene che ci sono degli squilibri finanziari, oggi siamo nel 2014 e siamo un Comune, uno dei pochissimi, che paga i suoi fornitori tra 30 e 60 giorni con una media di 45 giorni, conosco Comuni che pagano anche dopo 6 mesi”.

Ma adesso vi tocca di approvare solo spese obbligatorie? “Stiamo parlando di una vecchia fotografia – continua Le Donne – stiamo smaltendo tutto il passato, rispetto al consuntivo 2012 siamo nei parametri fissati dalla normativa nazionale, c’è un consuntivo 2013 che non è più in disavanzo come gli atti pregressi ma in avanzo di amministrazione ed è un fatto importante, nei prossimi giorni presenteremo al Consiglio il bilancio di previsione 2014 che per la prima volta dopo tantissimo tempo potrà essere votato entro il 31 luglio come stabiliscono le ultime norme e non come ogni anno entro il 31 dicembre, siamo in un’altra fase economica del Comune, stiamo bonificando i conti e la disposizione dei giudici contabili non bloccherà le nostre decisioni e i nostri programmi tranne per un aspetto”.

Quale?

“L’integrazione oraria dei precari – conclude il segretario – per la Corte dei Conti è un atto che forse non potremo adottare, c’è da dire che loro sono dei giudici e noi dei tecnici e noi tendiamo a un approccio differente con i dipendenti, non le posso rispondere ufficialmente se  concederemo o meno l’aumento orario perché qui ci sono degli ostacoli che vedremo, se possibile, di superare ma l’integrazione oraria resta un problema”. @Acaffo

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