foto di una classe con dei bambini e un'insegnante a scuola che indossano le mascherine contro il coronavirus

Decreto covid, nuove regole per la scuola: cosa cambia, dagli asili alle superiori

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Nella giornata di ieri, giovedì 18 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto covid che sancisce, tra le altre cose, le regole per la gestione dei casi positivi al coronavirus nella scuola. Vediamo, punto per punto, cosa cambia per l’attività didattica, l’isolamento e il rientro in classe al termine dell’infezione.

Oltre alle regole più generali (consultabili qui), il nuovo decreto covid illustrato ieri in conferenza stampa dal premier Mario Draghi e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, contiene nuove misure per la gestione dei casi di positività all’interno degli istituti scolastici. Tra queste, decade la quarantena da contatto, che resta obbligatoria solo per i contagiati.

Nuovo decreto covid: le regole per la scuola

Per quanto riguarda la scuola il decreto prevede nuove misure in merito alla gestione dei casi di positività:

Scuola dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia

Nelle scuole dell’infanzia le regole sono le seguenti:

  • se ci sono almeno quattro casi positivi al covid tra gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, si procede con la didattica in presenza e docenti, educatori e bambini che abbiano superato i sei anni devono indossare le mascherine FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo.
  • in caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato. In quest’ultimo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.

Scuole elementari, medie, superiori e sistema di istruzione e formazione professionale

Per quel che riguarda la scuola elementare, media e superiore, oltre che per il sistema di istruzione e formazione professionale, le regole sancite dal nuovo decreto covid sono le seguenti:

  • con quattro casi di positività tra gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e per gli alunni che abbiano superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo.
  • In caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato. In quest’ultimo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.

Quarantena

Gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, e quelli del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da covid, possono seguire l’attività scolastica nella modalità di didattica digitale integrata accompagnata da specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Personale Covid

Il personale per l’emergenza viene prorogato fino alla fine delle lezioni e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per la proroga sono disponibili ulteriori 204 milioni, oltre le somme già stanziate.

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