Dall’assegno per i figli ai congedi, il Governo approva il Family Act: cosa prevede

foto di una famiglia, madre, padre e bambinoUn assegno universale per ogni figlio, congedi parentali, incentivi al lavoro delle donne: sono queste alcune delle misure del Family Act, un disegno di legge varato dal Governo, contenente misure di sostegno economico alle famiglie italiane, con una particolare attenzione al Mezzogiorno. Il testo non è ancora legge, dovrà prima passare dal Parlamento, ma ieri in conferenza stampa, i Ministri Elena Bonetti e Nunzia Catalfo ne hanno illustrato le linee principali. Vediamo cosa prevede.

Prima di discutere il dpcm dell’11 giugno 2020, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha lasciato la parola al ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, che hanno illustrato a grandi linee il nuovo disegno di legge approvato dal Governo, il Family Act.

Family Act, le parole di Conte, Bonetti e Catalfo

A introdurre il Family Act è stato il premier Giuseppe Conte: «Sono lieto di annunciare che nel Consiglio dei Ministri dell’11 giugno 2020 abbiamo approvato uno schema di disegno di legge recante misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia, il Family Act. Sono misure per sostenere la genitorialità, la funzione sociale educativa delle famiglie, per contrastare la denatalità, per promuovere la crescita armoniosa delle nostre bambine, dei nostri bambini, dei giovani e per favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile».

Detto questo, il presidente del Consiglio ha passato la parola alle promotrici della misura, partendo dal ministro alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti: «È un momento storico per il nostro Paese che finalmente si dota di una riforma integrata e multidimensionale per le politiche familiari. Per la prima volta c’è un investimento di un Governo su una riforma ampia, strutturale, che vede nelle famiglie del nostro Paese soggetti capaci di contribuire e dare una prospettiva di futuro a tutta la comunità. Lo hanno dimostrato in tutti questi mesi. Ripartiamo investendo in umanità».

A concludere, il ministro al Lavoro e alle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo: «Il Family Act è una riforma fatta in sinergia da tutto il Governo che tocca punti importanti sulla famiglia e il sostegno alla genitorialità e che riguarda in particolare il lavoro delle donne. Sappiamo che sono tante le donne che non riescono a continuare a lavorare, che sono costrette a lasciare il loro impiego. Abbiamo previsto incentivi importanti per rafforzare il ruolo delle donne nel contesto lavorativo, anche nel Mezzogiorno. Su questo c’è stato una collaborazione importante anche col Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano».

Assegno universale, congedi, lavoro femminile: cosa prevede il Family Act

L’assegno universale

Tra le misure portanti del Family Act vi è l’assegno universale, mensile, corrisposto a tutte le famiglie con uno o più figli. In base al reddito ISEE all’assegno è aggiunta una quota variabile. Il contributo verrà dato a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento della maggiore età del figlio. Non sono previsti limiti di età per i figli con disabilità. Dal secondo figlio in poi è disposta una maggiorazione del 20%.

I congedi parentali

Secondo quanto riportato dall’Agi (Agenzia giornalistica italiana), il Family Act prevede un congedo di paternità obbligatorio di almeno 10 giorni da utilizzare nei primi mesi che seguono la nascita del bambino o della bambina. A questo si aggiungono un permesso retribuito di almeno 5 ore per i colloqui genitori insegnanti nel corso dell’anno scolastico; una maggiore flessibilità nella gestione dei congedi; una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

Le misure attuative dovranno prevedere disposizioni specifiche in base alla professione del genitore e quindi ai suoi orari e alle sue necessità.

Donne, lavoro e famiglia

Per quel che riguarda le donne e la conciliazione tra lavoro e famiglia, il Family Act prevede: un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio; misure che premino quei datori di lavoro che promuovano iniziative finalizzate ad aiutare i propri dipendenti a conciliare lavoro e famiglia, come lo smart working, il telelavoro e il lavoro flessibile.

Asili nido e scuole materne

Tra le misure di sostegno alle famiglie sono compresi contributi per il pagamento delle rette di asili nido, micronidi, scuole materne, sezioni primavera e scuole dell’infanzia, anche in maniera integrale. Uguali misure sono previste per baby sitter per bambini al di sotto dei sei anni.

Formazione, scuola ed educazione dei figli

Il Family Act prevede, inoltre, detrazioni fiscali per l’acquisto di libri universitari per i figli maggiorenni a carico della famiglia. In più, sono contemplate detrazioni per il contratto di affitto per i figli maggiorenni che studiano all’Università e agevolazioni fiscali per le giovani coppie (ma almeno uno dei due deve avere meno di 30 anni).

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