Dalla Badiazza a Forte Ogliastri, Laimo: più cura per i beni storici di Messina

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La V Municipalità di Messina ha scritto alla Soprintenza ai beni culturali e all’Amministrazione per richiedere più tutela e valorizzazione dei beni storici presenti sul territorio circoscrizionale. A comunicarlo, in una nota, il Consigliere della V Circoscrizione Franco Laimo, presidente della III Commissione “Politiche Culturali” V Municipalità.

«Insieme ai colleghi consiglieri – scrive Laimo – abbiamo trattato tali tematiche nei lavori di commissione, stilando un vero e proprio elenco di siti di valenza storico culturale presenti sul nostro territorio, e all’unanimità abbiamo convenuto che tali luoghi necessitano di maggiore attenzione, poiché possono rappresentare siti di ampia e meritata attrazione turistica con relativa valenza storico-culturale».

I siti di interesse storico – culturale della V Circoscrizione di Messina

La V Circoscrizione di Messina, denominata “Antonello da Messina”, comprende i quartieri:

  • Villaggio Svizzero;
  • Giostra;
  • Basile;
  • Ritiro;
  • Scala Ritiro;
  • San Licandro;
  • Regina Elena;
  • San Michele;
  • SS. Annunziata;
  • Paradiso.

All’interno della V Municipalità di Messina è possibile quindi visitare:

  • Tomba di Antonello da Messina Villaggio Ritiro (in foto) – Monastero di Santa Maria di Gesù Superiore;
  • Antica badia (Badiazza) – Chiesa di Santa Maria della Valle;
  • Villa De Gregorio – Parco Magnolia;
  • Antico lavatoio Villaggio di Epoca Fascista, Villaggio Matteotti;
  • Antico Borgo Marinaro Case Basse Paradiso;
  • Eremo di San Nicola o San Niccolò, Viale dei Tigli;
  • Eremo di San Nicandro, San Licandro;
  • Casa natale di Santa Eustochia, Salita Caprera SS Annunziata;
  • Antico lavatoio Badiazza;
  • Palazzo del formento e Chiesa del Ringo, Viale della Libertà;
  • Forti Ogliastri e San Jachiddu.

La creazione di un circuito turistico per valorizzare i beni storici di Messina

Per il consigliere Laimo sarebbe utile creare un circuito turistico per far conoscere le bellezze della V Munciipalità di Messina, con percorsi mirati e curati dagli addetti ai lavori.

«Premesso che – continua Laimo – il territorio nel quale viviamo è il risultato dell’interazione tra le attività umane e il territorio naturale, molti elementi storici sono divenuti col passare degli anni, dei testimoni di una storia passata; a volte questi elementi cadono nell’oblio, vengono demoliti o eliminati, cadono in rovina a causa dell’incuria e/o dell’azione degli anni, portando
purtroppo ad una perdita di memoria territoriale e ad un impoverimento culturale.

La città di Messina dispone di un immenso patrimonio culturale che, tuttavia, non riesce ad esprimere appieno il proprio potenziale storico ma anche economico, ossia la possibilità di concorrere direttamente o indirettamente alla creazione di ricchezza e, più in generale, al miglioramento delle condizioni di benessere della stessa comunità cittadina.

“Mettere in valore” il patrimonio culturale della nostra città costituisce, dunque, una priorità assoluta; un obiettivo dunque dal quale non si può e non si deve prescindere, ove si voglia rilanciare la nostra economia e riprendere la strada dello sviluppo, recuperando competitività e prestigio locale, e allo stesso tempo rimettendo in luce ciò che il nostro passato storico ci ha lasciato. (in foto, l’Eremo di San Nicola)

All’interno della nostra Municipalità possediamo una grande ricchezza che mi preme rimarcare ed al contempo valorizzare, potenziare, sviluppare e ottimizzare al meglio.  Rivalutare e circoscrivere i nostri luoghi storici, effettuare dei tour conoscitivi alla scoperta della conoscenza storica, arricchire con attività ludico ricreative interne, quali biblioteche, mostre pittoriche e poetiche, riscoprendo la bellezza filosofica, evidenziando la bellezza della dimensione dialogica, ovvero la disponibilità ad ascoltare le ragioni dell’altro e di avviare con lui un confronto razionalmente fondato, sia anche costitutiva del “far filosofia”, al di là delle diverse accezioni che lo stesso concetto di “filosofia” ha assunto nel corso dei secoli. Tutto questo dietro, chiaramente, progetti di attività. I benefici sono davvero molteplici e le attività costruttive, attraverso il valorizzare le nostre strutture storiche, hanno davvero motivo di rendere la nostra città ancora più affascinante». (in foto, il lavatoio Matteotti)

casa natale santa eustochia
eremo san nicola
forte ogliastri
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  1. Naturalmente il convento di San Filippo inf,la batteria di c.da legname,la fontana del governatore galletti,ecc sempre abbandono totale

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