Così non posso aprire: la protesta dei locali di Messina soffocati dalla crisi – VIDEO

protesta dei locali di messina per la crisi economica dovuta al coronavirusIeri sera alle 21.00 le insegne dei locali di Messina, tra bar, ristoranti e pizzerie, si sono accese per soli 15 minuti e poi si sono spente, “chiudendo” simbolicamente, per lanciare un messaggio di protesta a chi governa e amministra, per mostrare «cosa accadrà se non verranno adottati i giusti provvedimenti» in questa fase 2 della lotta al coronavirus.

Una città di locali vuoti, le insegne spente di tutti quei piccoli imprenditori, proprietari di attività come bar, pizzerie, ristoranti, che rischiano di non superare la crisi economica causata dal coronavirus e che hanno aderito all’azione di protesta “Risorgiamo Italia”, lanciata da M.I.O. (Movimento Imprese Ospitalità).

A Messina sono stati in tanti a partecipare. Lungo le strade deserte della città dello Stretto le luci di bar, pizzerie, enoteche, ristoranti, pasticcerie e rosticcerie si sono accese per soli 15 minuti. In tanti hanno postato e condiviso sui social questo “flash mob” con l’hashtag #cosìnonpossoaprie, ve ne mostriamo alcuni, prendendo in prestito le loro immagini e parole.

#cosìnonpossoaprie: la protesta dei locali di Messina

Partiamo con il video che ha voluto riassumere il significato della protesta, realizzato da Marco Dodisi e introdotto così da Giovanni Imbesi: «Intendiamo mostrarvi quello che accadrà se non verranno adottati i giusti provvedimenti e verremo, invece, lasciati soli. Abbiamo spento oggi le luci in segno di protesta, perché non vorremmo essere costretti a farlo domani definitivamente».

Intendiamo mostrarvi quello che accadrà se non verranno adottati i giusti provvedimenti e verremo, invece, lasciati soli. Abbiamo spento oggi le luci in segno di protesta, perché non vorremmo essere costretti a farlo domani definitivamente!Grazie Marco Dodisi

Gepostet von Giovanni Imbesi am Dienstag, 28. April 2020

Il video del Bar Sciarrone

Anche noi abbiamo deciso di aderire alla manifestazione del gruppo M.I.O., composto da tantissimi piccoli commercianti. Per 15 minuti abbiamo acceso le luci del nostro locale per dire che noi siamo pronti per ripartire, ma non a queste condizioni. #risorgiamoitalia #cosìnonpossoaprire #iononapro****Il Covid19 è piombato sulle vite di tutti come un tornado. Ci sono stati stati chiesti sacrifici immensi e li abbiamo affrontati con dignità e con un grande spirito di comunità. A quasi due mesi dall'esplosione della pandemia, appare sempre più chiaro che con il virus ci dovremo convivere a lungo. E, pur non mettendo assolutamente in dubbio la tutela primaria della salute come diritto fondamentale, adesso è il momento di cominciare a valutare interessi di importanza altrettanto vitale. Il primo di tutti è la sopravvivenza, pura e semplice. Non solo nostra, di piccoli imprenditori da anni strozzati dalla crisi senza soluzione di una città che perde 2000 abitanti l'anno, ma anche di quella dei nostri collaboratori e delle loro famiglie che, con una cassa integrazione in deroga ormai in scadenza, al momento non hanno visto un euro da parte degli enti competenti. E l'unico modo per sopravvivere è ripartire, con la collaborazione di tutti, ma anche con l'aiuto delle autorità competenti. Autorità che in queste settimane hanno dimostrato di essere molto staccate dalla realtà, nel loro burocratese indefinito, nelle loro proposte a volte assurde. Autorità molto impegnate a combattersi tra loro, creando un'enorme confusione sulla pelle di tutti noi. Autorità che, al momento, stanno continuando a scaricare i costi di questa tragedia umana ed economica sulle spalle di noi imprenditori. Eppure dobbiamo ancora aspettare più di un mese per ripartire, pur vivendo in una regione in cui da dieci giorni si registra una media di appena 50 contagi giornalieri (e, con il massimo rispetto per i colleghi che panificano, davvero ci sfugge la differenza in termini di rischio tra l'acquistare un cornetto al banco di un bar e acquistarlo al panificio, se comunque lo mangio a casa). Eppure dobbiamo pagare le bollette che continuano ad arrivare. Eppure dobbiamo sobbarcarci sulle nostre spalle le spese di sanificazione e messa in sicurezza del locale, inclusi i DPI per la clientela. Eppure dobbiamo guardare con angoscia alle spese di affitto, alle spese fiscali, alle spese contributive, solo rimandate di qualche mese. Era stata annunciata una liquidità immediata per tutte le imprese a un tasso vantaggiosissimo. Al momento l'unica cosa che abbiamo visto è la solita corsa a ostacoli da parte delle banche e la triste constazione che il prestito "vantaggiosissimo" garantito dallo Stato italiano, tanto vantaggiosissimo non sarà. Altri interessi, che si andranno a sommare ai debiti che stiamo accumulando. Così non si può fare. Abbiamo bisogno di sostegno e di liquidità a fondo perduto. Abbiamo bisogno che si guardi alla situazione imprenditoriale con un approccio meno miope e più attaccato alla realtà.A tutti voi che siete arrivati fino in fondo a questo lunghissimo post diciamo grazie, per il sostegno e l'affetto dimostrato in queste settimane. E chiediamo anche la vostra collaborazione, perchè ci sarà bisogno anche del vostro aiuto di clienti attenti e rispettosi delle regole per ripartire con il piede giusto. A presto. Speriamo.

Gepostet von Bar Sciarrone am Dienstag, 28. April 2020

Il video del Docker’s pub

Se le condizioni sono queste io non posso aprire.#COSINONPOSSOAPRIRE#IONONAPRO

Gepostet von Docker's pub am Dienstag, 28. April 2020

Il video dello Zeronovanta

Il momento è davvero drammatico, mai come oggi ci sentiamo abbandonati dallo stato, le uniche parole di conforto vengono dalle istituzioni locali che ovviamente hanno poteri e risorse limitate, ma stiamo lottando, sperando, e lavorando per uscirne al meglio, consci che le crisi possono essere opportunità per riflettere e rilanciarsi con maggiore entusiasmo. Ci mancate, a presto, è una promessa che speriamo di mantenere.

Gepostet von Zeronovanta am Dienstag, 28. April 2020

Il video del Ritrovo Portella

#RISORGIAMOITALIA#M.I.O.#COSINONPOSSOAPRIRE#IONONAPRO

Gepostet von Ritrovo Portella am Dienstag, 28. April 2020

Il video dell’Octopus

#M.I.O#RISORGIAMOITALIA #COSINONPOSSOAPRIRENoi così non ci stiamo!!!“Rendi forte i vecchi sogni perché questo nostro mondo non perda coraggio a lume spento”Cit. Ezra Pound

Gepostet von Octopus am Dienstag, 28. April 2020

Il video del ristorante Agorà

AGORÀ RISTORANTE Messina#COSINONPOSSOAPRIRE#IONONAPRO#RISORGIAMOITALIA#M.I.O.

Gepostet von Lelio Mose' am Dienstag, 28. April 2020

Il video del Bar Pasticceria Venuti

https://www.facebook.com/niko.merlino/videos/10207234738063260/

Il video del Pubetto

Il pabetto

Se le condizioni sono queste, io non posso aprire. #RISORGIAMOITALIA#M.I.O.#COSINONPOSSOAPRIRE#IONONAPRO

Gepostet von Il pabetto am Dienstag, 28. April 2020

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