Coronavirus. Stretto di Messina: tutti i numeri dei primi sbarchi, tra auto e pedoni

cateno de luca ai controlli sullo stretto di messinaUltimati i primi controlli sullo  Stretto di Messina, il sindaco Cateno De Luca ha fornito i dati della mattinata comunicando il numero totale di auto e pedoni sbarcati in città con le prime corse di traghetti e aliscafi: la maggior parte dei passeggeri era effettivamente registrata nella banca dati “Si passa a condizione”, ma vediamo nel dettaglio i numeriappena forniti.

La nuova banca dati messa su per controllare il transito sullo Stretto di Messina proveniente dalla Calabria è ufficialmente operativa e, dopo aver lasciato 48 ore di tempo alle persone interessate per potersi registrare, il primo cittadino si è recato insieme alla Polizia Municipale e all’assessore Dafne Musolino sia alla Rada San Francesco che al Porto per verificare che tutto fosse in regola.

In particolare, sono stati sottoposti a controllo i passeggeri dei traghetti delle 6.20 e delle 8.20 e quelli dell’aliscafo Blue Jet delle 8.00 circa. In totale nella prima mattinata di oggi, martedì 8 aprile 2020, sono sbarcati a Messina 52 auto e 229 pedoni (157 con i traghetti, 70 con il mezzo veloce). Di questi, la maggior parte erano in regola con quanto previsto dall’ordinanza sindacale che dispone la preventiva registrazione nella banca dati.

In particolare, delle 52 auto sbarcate dai traghetti, 32 appartenevano a visitatori (dei quali solo 6 sono risultati non registrati), mentre le restanti 20 avevano a bordo pendolari (di cui 1 solo non registrato). Per quel che riguarda invece i 229 passeggeri a piedi (contando sia quelli dei traghetti che degli aliscafi), 23 non si erano registrati, i restanti 206 sì. Per la maggior parte si tratta di pendolari abituali, mentre due sono lavoratori “saltuari”.

Al momento, per coloro che hanno attraversato lo Stretto di Messina senza essersi prima registrati nella piattaforma “Si passa a condizione” non è stata staccata alcuna multa, per dare alle persone il tempo di adeguarsi. Alcuni non erano a conoscenza della nuova ordinanza. Chi ha potuto si è registrato sul posto direttamente dallo smartphone, altri hanno preso l’impegno di farlo in giornata e i loro dati sono stati raccolti dalla Polizia Municipale. Una delle persone non registrate, un lavoratore “occasionale” ha dichiarato di non avere internet e verrà aiutato dal Comune di Messina ad effettuare la prenotazione.

In sostanza, mentre per le auto è risultato maggiore il numero dei “visitatori” (32) rispetto a quello dei pendolari (20); per quel che riguarda i pedoni, i più rientrano nella categoria dei pendolari. Quasi tutti, comunque, erano a conoscenza dell’ordinanza sindacale e dell’esistenza della banca dati in cui registrarsi.

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