Coronavirus, nuove misure per la quarantena dei migranti in arrivo in Sicilia

nello musumeci a messina per l'avvio dei lavori torrente catarratti-bisconte messinaIl presidente della Regione Nello Musumeci ha modificato l’ordinanza contenente le misure da adottare in caso di sbarchi di migranti in Sicilia in questo periodo di lotta al coronavirus, aggiungendo alcune indicazioni per i prefetti in materia di quarantena, e in particolare di navi-quarantena.

Già con la precedente ordinanza, il Governatore Musumeci aveva sancito l’obbligo di far trascorrere ai migranti approdati sulle coste siciliane un periodo di quarantena a bordo della nave di arrivo o di una apposita nave-quarantena. Da Roma, aveva poi annunciato il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, sarà mandata un’ulteriore imbarcazione da utilizzare proprio a questo scopo.  Ieri, giovedì 30 luglio, infine, dalla Regione Siciliana è stata stabilita una modifica dell’ordinanza che disciplina le misure di contenimento del coronavirus da applicare allo sbarco di eventuali migranti lungo le coste siciliane.

La nuova ordinanza ricalca la precedente ma contiene alcune specifiche riguardo il ruolo dei prefetti dell’Isola. I rappresentanti locali del Governo nazionale, infatti, avranno il compito di “attivare le procedure previste per la distribuzione dei migranti sull’intero territorio nazionale informando il Ministero dell’Interno” e di individuare “una struttura per l’eventuale ospitalità dei migranti in transito verso altre destinazioni” nel caso in cui nel territorio interessato non vi sia una nave-quarantena o quella che c’è sia al completo.

Un ulteriore punto della nuova ordinanza, inoltre, stabilisce che, per evitare assembramenti all’interno delle navi o delle strutture destinate alla quarantena dei cittadini stranieri che approdano sulle coste siciliane “è fatto divieto di individuare qualsivoglia struttura di passaggio in contrasto con le linee guida nazionali sulla distanza minima di 1,5 mt tra ciascun soggetto ivi ospitato». Quindi, anche le strutture individuate dai prefetti dovranno rispettare determinate misure di sicurezza per limitare il più possibile il rischio di contagio.

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