Coronavirus. Divieti e precauzioni: cosa dice il decreto del premier Conte

coronavirus messinaDopo ore di discussioni e ipotesi, ieri sera è stato pubblicato il decreto riguardante il Coronavirus firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Il documento contiene norme comportamentali, obblighi e divieti che interesseranno l’Italia intera, comprese le zone, come Messina, in cui ancora non si sono verificati casi. Vediamo, punto per punto, cosa prevede il dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri).

Come ha spiegato, in maniera semplice e diretta, il premier Giuseppe Conte in un videomessaggio condiviso nella serata di ieri, mercoledì 4 marzo, obiettivo del Governo nazionale è il contenimento del virus COVID-19, sia per una questione di salute pubblica che per la necessità di non sovraccaricare il sistema sanitario.

Non è la prima volta che il nostro Paese si trova ad affrontare emergenze nazionali. Ma siamo un Paese forte, che non si arrende: è nel nostro DNA.Stiamo affrontando la sfida del Coronavirus. Una sfida che non ha colore politico, che deve chiamare a raccolta l’intera Nazione. È una sfida che va vinta con l’impegno di tutti: cittadini e Istituzioni, scienziati, medici, operatori sanitari, protezione civile, forze dell’ordine. L’Italia, tutta, è chiamata a fare la propria parte.

Gepostet von Giuseppe Conte am Mittwoch, 4. März 2020

Coronavirus: cosa dice il decreto del premier Conte

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 (Coronavirus), sull’intero territorio nazionale è stato stabilito di chiudere da oggi e fino al 15 marzo tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università. Ma questa non è l’unica misura prevista dal Governo che avrà un impatto concreto sulla vita quotidiana dei cittadini italiani.

Vediamo quali sono le altre misure di contenimento del coronavirus:

  • sono sospesi congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o il personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; lo stesso dicasi per i convegni e i congressi;
  • sono sospese le manifestazioni e gli eventi che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • gli eventi sportivi sono sospesi nelle zone rosse, ma possono svolgersi nel resto d’Italia anche se a porte chiuse. Le partite di calcio, quindi, verranno giocate a porte chiuse, senza la presenza del pubblico.
  • lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi ma solo se è possibile rispettare determinate condizioni (esplicitate nel prossimo paragrafo);
  • sono sospese tutte le attività formative, ma resta ferma la possibilità di svolgerle a distanza (tramite Skype, o comunque telematicamente);
  • sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa;
  • sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
  • l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Per consentire, in ogni caso, lo svolgimento delle attività didattiche o lavorative, il documento sottolinea la possibilità, ove effettivamente sia fattibile, di mettere in atto pratiche di smart working (il lavoro da casa) e di svolgere le lezioni con modalità a distanza, ovvero per via telematica.

Contenimento del coronavirus: le misure igienico-sanitarie previste dal decreto

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;
  • igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Il testo completo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, contiene anche un paragrafo dedicato alle “Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale”. In questa parte del documento sono contenute disposizioni per la popolazione in generale su cosa fare nel caso si sospetti di aver contratto il Coronavirus e indicazioni indirizzate al personale sanitario.

Il documento completo è scaricabile a questo link.

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