Coronavirus, Conte ha firmato il nuovo Dpcm: l’Italia divisa in tre “zone”

giuseppe conte durante la conferenza stampa di presentazione del decreto ristoriÈ ufficiale, il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm di novembre contro il coronavirus. Il provvedimento fissa alcune regole generali valide in tutta Italia, dal coprifuoco alla chiusura dei musei, e divide il Paese in tre fasce di rischio in base all’andamento dell’epidemia nelle singole regioni. La suddivisione si saprà oggi, mercoledì 4 novembre 2020, ma da indiscrezioni sembrerebbe che la Sicilia rientri nella fascia media, quella arancione.

Dopo un duro scontro con le Regioni, che volevano misure omogenee in tutta Italia, passa la linea del Governo, che – per le ragioni spiegate alle Camere – ha deciso di disporre misure differenziate per zona, sulla base di tre fasce di rischio: verde, arancione e rossa. La collocazione di una regione in una determinata area avverrà con ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base di 21 fattori decisi dagli esperti e dell’indice Rt.

Vediamo le misure previste nelle singole aree, in vigore da domani, 5 novembre e fino al 3 dicembre 2020.

Firmato il Dpcm Conte: le misure per le tre fasce di rischio

Zona verde (misure valide su tutto il territorio nazionale)

  • Coprifuoco alle 22.00 alle 5.00;
  • Musei e mostre chiusi;
  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori;
  • Capienza al 50% per i mezzi pubblici (bus, tram, metro, treni regionali);
  • Centri commerciali chiusi nel weekend  (sabato e domenica) e nei giorni festivi;
  • Stop alle crociere;
  • Sospesi i concorsi pubblici, compreso quello della scuola.

Zona arancione

Vi dovrebbero rientrare Puglia, Sicilia, Liguria. Forse il Veneto.

Oltre alle regole valide nella zona verde, si aggiungono altre restrizioni:

  • Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie chiusi (ma parrucchieri e centri estetici restano aperti);
  • Divieto di spostamento in un comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio o salute.

Zona rossa

Vi dovrebbero rientrare Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Alto Adige. Forse la Campania.

Oltre alle regole valide nella zona verde, si aggiungono altre restrizioni:

  • Divieto di entrare o uscire dal territorio, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • Didattica a distanza per II e III media e per le scuole superiori;
  • Chiusi tutti i negozi, a esclusioni di quelli che vendono prodotti essenziali (come farmacie e alimentari);
  • Le industrie restano aperte.

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