Coronavirus. A Messina stop alle restrizioni “ad hoc”: la nuova ordinanza De Luca

Cateno De Luca fa un passo indietro e si adegua alle disposizioni regionali e nazionali riguardanti la zona gialla. Da oggi, quindi, anche a Messina saranno valide le restrizioni stabilite dal Dpcm del 3 novembre e dall’ordinanza regionale firmata ieri dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci. Niente più restrizioni “ad hoc” per negozi e studi professionali, anche se rimane il divieto di permanenza e stazionamento. 

Anche se inizialmente il sindaco di Messina aveva annunciato di non voler allentare la presa con le limitazioni imposte dall’ordinanza n.339, nel testo del nuovo provvedimento, firmato ieri sera, si legge altro. Il primo cittadino si è allineato, in linea generale, alle disposizioni previste dal Governo per la zona gialla. Cosa cambia, quindi, a Messina?

Messina: cosa si può fare da oggi?

Stop alla chiusura di negozi alle ore 19.

Da oggi, come in tutta la regione, «sono consentite le attività commerciali al dettaglio e quelle inerenti ai servizi alla persona, nel rispetto delle disposizioni previste dalla vigente normativa per il contenimento del contagio. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni».

Sì all’asporto fino alle ore 22.

Tra le restrizioni che Cateno De Luca aveva ordinato per la città di Messina vi era anche il divieto di asporto dopo le ore 19, consentendo soltanto le consegne a domicilio. Anche questo cambia. Nel testo della nuova ordinanza, infatti, si legge: «Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, pizzerie, ristoranti, gelaterie, pasticcerie , panifici e affini) sono consentite dalle ore 5 alle ore 18. Il consumo al tavolo è limitato ad un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, rimanendo autorizzata solo la ristorazione con asporto fino alle ore 22 con divieto, comunque, di consumazione sul posto o nelle adiacenze. È sempre possibile l’attività di consegna a domicilio di generi alimentari, nel rispetto delle norme igienico- sanitarie. Per l’esercizio dell’attività di ristorazione con modalità asporto è consentito l’accesso al locale ad un cliente per volta per il tempo occorrente a ricevere e consegnare quanto ordinato, assicurando sempre il distanziamento tra il cliente e gli operatori e che venga sempre indossata la mascherina all’interno del locale medesimo».

Niente restrizioni per gli studi professionali.

Niente più limitazioni di orarie per gli studi professionali, contro cui si erano mossi i Presidenti degli Ordini Professionali degli Architetti PPC, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Notai. «Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, l’esercizio delle attività professionali, di quelle sanitarie e parasanitarie, nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro- alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi».

Rimane il divieto di permanenza e stazionamento

Nessun cambiamento circa il divieto di permanenza e stazionamento. La restrizione, decisa in accordo con il Prefetto di Messina, continua ad essere attiva, con l’obiettivo di impedire qualsiasi occasione di assembramento in città, in spiaggia e sui colli. «E’ fatto divieto di permanenza e stazionamento, in tutte le vie, i viali, le piazze, gli slarghi comunque denominati, pubblici o aperti al pubblico, del territorio comunale, fatti salvi i tempi di sosta per l’acquisto di prodotti e la fornitura di servizi. Resta consentita, la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. E’ fatto altresì divieto di permanenza e stazionamento, in ville, giardini, spiagge, arenili, lungomare zona nord e lungo mare zona sud, pista ciclabile della zona nord, pinete e aree verdi attrezzate intesi come luoghi di aggregazione; restano esclusivamente consentiti il transito e l’attività sportiva di transito e non stazionaria secondo quanto disciplinato dal vigente DPCM in materia».

Coprifuoco dalle 22 alle 5

Anche a Messina il coprifuoco rimane alle ore 22. «Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID – 19, dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o di urgenza, per motivi di salute ovvero per fare rientro nel proprio domicilio o residenza. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. La comprova della sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445».

Chi rimane chiuso

Rimangono sospese le seguenti attività:

  • parchi tematici e di divertimento;
  • palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative 8 o terapeutiche;
  • centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’intero di locali adibiti ad attività differenti;
  • spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;
  • sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
  • feste nei luoghi al chiuso o all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Rimangono, inoltre, chiusi i musei, le mostre, i parchi archeologici e ogni altro luogo di cultura aperto al pubblico;

A Messina scuole aperte o chiuse?

In base alle restrizioni disposte per la zona gialla, rimangono chiuse le scuole superiori, che continuano con la didattica a distanza. «Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, che devono adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, affinché il 100 per cento della attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza, qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione del 7 agosto 2020, n. 89, e con Ordinanza del Ministro dell’Istruzione del 9 ottobre 2020, n. 134. Rimane sempre garantito il collegamento a distanza (on line) con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata».

Per quanto riguarda le scuole elementari e medie, Cateno De Luca ha reso pubblica la sua intenzione di tenere chiusi gli istituti per un’altra settimana. Al momento, però, non vi è nessuna comunicazione ufficiale.

Il testo completo dell’ordinanza De Luca è disponibile QUI. 

 

 

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