Controesodo 2020 a Messina: l’allarme del sindacato della Polizia Locale

traffico per il controesodo dell'estate 2020 a Messina: coda di macchine sul viale della libertà verso i traghettiIl controesodo 2020 non è ancora finito e il Sindacato dei Lavoratori della Polizia Locale mostra una certa preoccupazione per la salute degli agenti in servizio a Messina, trovatisi nei giorni scorsi a lavorare sotto il sole cocente e, denuncia il SilPol, senza il supporto adeguato. In vista delle prossime giornate e nella prospettiva di un traffico intenso ai traghetti e agli snodi principali della città dello Stretto, il Sindacato chiede maggiore sostegno e la collaborazione delle altre forze di polizia.

Ore di fila per imbarcarsi ai traghetti diretti per Villa San Giovanni, traffico paralizzato nelle principali vie del centro di Messina nel post ferragosto. Succede, sottolinea SilPol, ogni anno. Tanto che il controesodo è considerato ormai dagli addetti ai lavori non un “evento straordinario” quanto piuttosto una “ricorrenza in rossoper la Municipale. Quest’anno la situazione non è stata da meno e, anzi, secondo il sindacato della Polizia Locale, le Istitizioni competenti avrebbero sottovalutato tutta una serie di nuove criticità.

In primis, spiega il Segretario Provinciale della SilPol Giuseppe Gemellaro, la maggiore presenza di turisti in Sicilia, dovuta alla pandemia coronavirus che ha spinto tanti a trascorrere le proprie vacanze in Italia; la «complicata organizzazione viabile aggravata dalla chiusura dello svincolo autostradale di Giostra e dell’utilizzo da parte degli automobilisti delle app di supporto per i percorsi alternativi, rivelatesi peggiorative»; il numero ridotto di agenti della Polizia Municipale in campo per via «dell’assenza dei neo assunti e del personale addetto alla loro formazione, dei concorsisti per fine contratto e la fruizione delle necessarie ferie per una parte degli addetti».

Mettendo insieme tutti questi fattori, il risultato non è stato certo dei migliori e, aggiunge Gemellaro, «le sparute risorse  della Polizia Municipale, peraltro in non tenera età, si sono trovate a fronteggiare un fiume di lamiere roventi, con il caldo afoso, senza adeguato ristoro e cambi nelle postazioni con l’acuirsi del rischio per i lavoratori stessi cosi come si dimostrano anche i malori accusati da taluni».

Fatte queste premesse e tenendo in considerazione le «solite carenze di supporti adeguati, dalla segnaletica ai beni primari come l’acqua per gli operatori ed i turisti bloccati», il Sindacato dei Lavoratori della Polizia Locale si chiede il supporto in via collaborativa, e non sostitutiva, delle altre forze di polizia, a cominciare da quella Metropolitana, anche in considerazione dei «rischi derivanti da eventuali turbative dell’ordine pubblico».

«Non vi è alcuna volontà di defilarsi rispetto alle proprie responsabilità – conclude Gemellaro – nell’assolvimento di un servizio che rientra tra le nostre competenze ma riteniamo, nella considerazione che tale evento si protrarrà fino ai primi di settembre, che bisogna attivare le strategie e le sinergie necessarie perché ci preoccupa, e non poco, lo stato di salute degli operatori che, nonostante l’encomiabile sacrificio profuso, corrono seriamente il pericolo, se lasciati da soli a lavorare in quelle condizioni, di farsi male».

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