Comune: anche la Corte dei Conti consente la presentazione del nuovo Piano di Riequilibrio

Corte dei contiAnche la Corte dei Conti dice sì al Comune per presentare il nuovo Piano di Riequilibrio finanziario ed evitare il dissesto economico. I giudici contabili, nella Camera di Consiglio del 26 settembre scorso (presidente Maurizio Graffeo, consiglieri Tommaso Brancato, Guido Petrigni, Francesco Albo e Giovanni Di Pietro) hanno formalizzato l’ok all’amministrazione Accorinti che aveva già avuto una prima rassicurazione dalla Corte Costituzionale sul divieto per la Corte dei Conti di dichiarare il dissesto degli enti locali. I giudici scrivono, dopo aver ripercorso tutti i passaggi partiti con l’ex commissario del Comune Luigi Croce, che: “L’articolo 49 quinquies del DL n. 69/2013, conv. in L n. 98/2013, ha modificato l’articolo 243 bis, comma 5, del Tuel, prevedendo per le amministrazioni neo insediate la facoltà di rimodulare il piano di riequilibrio, presentando la relativa delibera nei sessanta giorni successivi alla sottoscrizione della relazione di inizio mandato”.

Il 13 settembre scorso il sindaco Accorinti aveva comunicato come l’amministrazione neo eletta intendesse avvalersi della facoltà di riformulare il Piano di riequilibrio che era già stato presentato sotto il governo Croce e che adesso, con le approvazioni del Conto consuntivo 2012 e del bilancio di previsione 2013, sarà riveduto e corretto. La scadenza è fissata al 30 novembre per poter avere accesso al Fondo di rotazione nazionale che consentirà di avere un prestito da restituire in dieci anni e dalla Regione ulteriori finanziamenti. L’estensore della delibera della Corte dei Conti è Francesco Albo con i giudici che deliberano: “Di prendere atto della volontà del comune di Messina di rimodulare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, rinviando ogni determinazione all’esito dell’istruttoria della Commissione di cui all’articolo 155 del Tuel sul nuovo piano, che l’amministrazione dovrà deliberare entro sessanta giorni dalla sottoscrizione della relazione di inizio mandato e trasmettere entro i successivi dieci giorni, in conformità a quanto previsto dall’articolo 243 quater comma 1, del Tuel”. Il mese scorso l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale aveva segnalato che i debiti certi, liquidi ed esigibili a carico del Comune erano pari a 98 milioni di euro ma che la massa debitoria, seppur non tutta da estinguere, saliva a 300 milioni di euro.

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