Foto dell'ospedale Policlinico di Messina

Chirurgia mammaria al Policlinico: il Consiglio Comunale dice “no” all’interruzione del servizio

Pubblicato il alle

2' min di lettura

Il Consiglio Comunale ha approvato una mozione con cui impegna il sindaco di Messina, Cateno De Luca, a spendersi per contrastare l’interruzione del servizio di chirurgia mammaria al Policlinico “G. Martino”, decisa dall’Assessorato regionale alla Salute.

Di cosa stiamo parlando? A gennaio 2020, l’Assessorato ha firmato il D.A. 49/2020, con cui è stata approvata la Rete dei Centri di Senologia (Breast Unit) per la prevenzione, diagnosi e trattamento del tumore della mammella nella Regione Siciliana. Al suo interno sono individuati come centri per la provincia di Messina il Presidio Ospedaliero San Vincenzo di Taormina e l’Azienda Ospedaliera Papardo. Ne è rimasta fuori l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino”, che ha quindi revocato 30 interventi già programmati per le pazienti in lista di attesa.

Dopo la discussione in Commissione Consiliare Sanità al Comune di Messina, il presidente Giovanni Scavello ha proposto una mozione per contrastare l’interruzione del servizio di chirurgia mammaria al Policlinico, approvata ieri in Consiglio Comunale con 15 voti favorevoli, due astenuti e nessun contrario. Il documento impegna il sindaco Cateno De Luca e l’assessore con delega alla Sanità, Dafne Musolino, ad avviare «un’interlocuzione con il competente Assessorato Regionale ed Università di Messina al fine di esplicitare all’Assessorato Regionale tutte le ragioni contrarie alla privazione del territorio di un importante presidio sanitario avviando così la procedura di revisione della propria decisione».

«Sebbene – si precisa in una nota inviata dal Comune – nel territorio siano state individuate altre due strutture ospedaliere che sin qui hanno svolto egregiamente tale servizio, per ragioni anche di natura logistica, la decisione assunta dalla Regione Siciliana rischia di lasciare sguarnita tutta la fascia centrale del territorio comunale e di conseguenza la popolazione ivi residente e si ritiene che l’interruzione del servizio di senologia comporterà un depauperamento di know how e competenze sin qui maturato e priverebbe gli studenti e gli specializzandi di potere effettuare un adeguato percorso formativo, consono alle patologie mammarie».

(75)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.