Caro bollette, Gioveni: «Potrebbe diventare un’emergenza senza precedenti»

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Il caro bollette del Comune di Messina e della Messina Social City preoccupa il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni. «Mi preoccupa e non poco – si legge nella nota – l’aumento esorbitante del caro energia, oltre che per le famiglie messinesi, anche per il Comune e le sue società partecipate e ho chiesto di discutere di questa nuova emergenza in Aula con il sindaco Basile».

«Ritengo – continua il consigliere – senza mezzi termini che l’Amministrazione, al netto degli aiuti o dei bonus che potranno arrivare dal nuovo Governo dovrà studiare delle soluzioni, tecniche o di contenimento della spesa, che possano contribuire a ridurre i costi. Per esempio, solo per la Messina Social City si è passati da 180.000mila euro spesi nel 2021 a una previsione di spesa di 353.000mila euro per il 2022, con la struttura di Casa Serena che incide maggiormente avendo l’impianto di riscaldamento a gas; e su questo ho accolto con favore le intenzioni dell’azienda di intervenire a breve con un nuovo sistema di efficientamento energetico già in progettazione nella struttura.

Così come non possono passare inosservate le bollette della luce di Palazzo Zanca che si sono triplicate nel giro di 1 anno (da 22.000mila euro quella del settembre 2021 a 67.000mila euro quella di questo mese di settembre), tanto da dover costringere la Giunta e poi il Consiglio con la relativa approvazione a rimpinguare il relativo capitolo di Bilancio con una Variazione urgente al Bilancio 2022. Per non parlare poi del serio rischio già paventato dalla Presidente di Amam, Loredana Bonasera – continua Libero Gioveni – di un aumento delle bollette per gli utenti a causa, appunto, del consequenziale aumento dei costi dell’energia elettrica degli impianti di sollevamento delle pompe.

Insomma – conclude Gioveni – occorre mettere al centro del dibattito politico cittadino quella che rischia di diventare una autentica emergenza senza precedenti, perché è fuor di dubbio il fatto che maggiori saranno i costi e le spese in un Bilancio (e quelle delle utenze crescono esponenzialmente unitamente alle risorse da destinare alle società partecipate), meno efficienti potranno essere i molteplici servizi da rendere alla cittadinanza, come la più classica delle coperte corte».

Già a fine agosto, Libero Gioveni aveva chiesto di intervenire con misure a sostegno delle famiglie in difficoltà proprio per il caro bollette.

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  1. Il consigliere ha colto il vero problema che non si risolve con i soli bonus. Si deve intervenire sollecitando i nostri prossimi rappresentati a livello regionale e nazionale, affinché si investa sull’efficientamento energetico che oltre al risparmio in termini economici, salvaguardia la natura inquinando meno.

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