Carenza aule al Mazzini, Pergolizzi: «Rischio doppi turni, si usino i locali degli ex Servizi Sociali»

Nello Pergolizzi consigliere comunale di messinaPersistono i disagi alla Scuola Media Mazzini di Messina. La carenza di aule all’interno dell’edificio scolastico rappresentano una bella gatta da pelare. Situazione aggravata dalle misure previste per il contenimento da coronavirus.

Il consigliere comunale Nello Pergolizzi (LiberaMe) propone quindi l’assegnazione provvisoria al Mazzini dei locali di via Felice Bisazza che ospitano “I’m”, centro polifunzionale aperto solo il martedì per tre ore.

Carenza aule a scuola, la soluzione di Pergolizzi

Il consigliere Pergolizzi chiede quindi all’Amministrazione di valutare l’assegnazione provvisoria dei locali per garantire il diritto allo studio dei bambini e risolvere in modo tempestivo questo disagio.

«Presso la scuola Mazzini – scrive Pergolizzi – all’avvio dell’anno scolastico, si riscontra un forte disagio dovuto ad un’obiettiva carenza d’aule scolastiche che potrebbe costringere gli studenti ed i professori a doppi turni.
Nonostante la necessità d’aule per questa scuola, malgrado i solleciti, le proposte, le promesse e le indicazioni, nulla finora appare concretamente risolto in maniera organica e definitiva.

Per questo si potrebbe considerare l’ipotesi dell’assegnazione alla scuola Mazzini dell’intero edificio dell’ex Istituzione dei Servizi SocialiVia Felice Bisazza – ristrutturato a seguito di apposito finanziamento nell’ambito del PON “Sicurezza per lo sviluppo 2007-2013”, negli ultimi anni utilizzato come centro polifunzionale con la finalità di inserimento sociale e lavorativo degli immigrati.

Ad oggi – continua il consigliere comunale – la struttura in questione risulterebbe aperta solamente per tre ore settimanali, durante la giornata di martedì, dalle 9.30 alle 12.30. Risulta possibile, in via eccezionale, per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, utilizzare detti locali per scopi diversi da quelli attuali, così come previsto dalle diverse delibere di Giunta e dalla relativa convenzione».

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