Baraccopoli di Messina. Proposta di legge ferma, Siracusano: «Risposte subito»

matilde siracusano e mariastella gelmini sulla questione delle baraccopoli di messinaStop (temporaneo) alla proposta di legge per l’eliminazione delle baraccopoli di Messina. A segnalarlo è la parlamentare di Forza Italia Matilde Siracusano che, durante un’intervista su Rete4, ha spiegato cosa sta succedendo e ha attaccato duramente il Governo nazionale.

La proposta di legge sulle baracche di Messina ha iniziato il suo iter parlamentare ma, fa sapere la deputata messinese promotrice dell’iniziativa insieme alla capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini, il Governo avrebbe posto un freno per valutare, prima di andare avanti, se la questione sia di competenza nazionale o regionale.

«La prima cosa che ho fatto quando sono diventata parlamentare – ha dichiarato Matilde Siracusano, intervistata a “Dritto e Rovescio”, talk show politico condotto da Paola Del Debbio su Rete 4 – è stata quella di presentare, insieme alla mia capogruppo Mariastella Gelmini, una proposta di legge per risolvere immediatamente lo scempio delle baraccopoli di Messina. Ma sapete cosa mi ha risposto il governo? Mi ha detto di aspettare, mi ha risposto di attendere perché bisogna verificare prima se esistono delle criticità in riferimento alle competenze: se sono regionali o nazionali. Mi hanno risposto che bisogna verificare se ci sono dei problemi di costituzionalità».

Argomento, questo, che non è andato già alla parlamentare di Forza Italia, che ha attaccato duramente il Governo «Ma lo andassero a dire alla gente che vive in condizioni assurde se ci sono problemi di costituzionalità – ha tuonato. Oppure, sapete cosa possiamo fare? Possiamo trasferire gli abitanti delle baracche per qualche settimana nel Palazzo della Consulta, in mezzo ai damaschi gialli, e far andare i giudici della Corte costituzionale e i membri del governo a vivere nelle baracche, per vedere di chi è la competenza. Magari così fanno presto».

«Le baraccopoli a Messina – ha ricordato Matilde Siracusano nel corso della trasmissione – ci sono da quasi 100 anni, 85 agglomerati di casette di fortuna nelle quali risiedono 2.500 nuclei familiari, 8.000 italiani che nel 2020 vivono in capanne coperte da tetti in eternit, con fogne a cielo aperto e con i bambini che giocano in mezzo ai topi, con il rischio di contrarre malattie polmonari».

«Se in queste realtà – ha concluso – ci fosse anche solo un caso di Coronavirus sarebbe un’ecatombe. È inutile che il governo stanzia 11 miliardi di euro per l’ecobonus se poi consente che 8.000 persone stiano in queste condizioni. Bisogna dare risposte subito a questi cittadini, e aiutare anche l’Amministrazione comunale che in due anni ha fatto i salti mortali».

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