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Bar, scuole, parrucchieri: quali sono le regole nella Sicilia zona arancione

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A partire da oggi, lunedì 15 marzo 2021, e fino al 6 aprile 2021 la Sicilia è in zona arancione, con un breve parentesi, per Pasqua, in zona rossa. Entrano in vigore, quindi, le nuove regole disposte con il Decreto Legge del 13 marzo. Vediamo cosa cambia, dalle scuole, ai negozi, ai bar, per concludere con gli spostamenti.

Il governo Draghi ha deciso, l’Italia si tinge di rosso e arancione fino al 6 aprile 2021, con l’unica eccezione della Sardegna che rimane in zona bianca. Nel weekend di Pasqua, il 3, il 4 e il 5 aprile, tutta la Penisola – tranne chi è in zona bianca – sarà però zona rossa. La scelta di far passare la Sicilia dal giallo all’arancione ha generato non poco malcontento, a partire dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che chiede a Roma un’accelerata sui ristori.

Vediamo, intanto, cosa quali sono le regole e le restrizioni nella Sicilia zona arancione.

Sicilia in zona arancione: regole e restrizioni contro il covid

Scuola

Partiamo con uno dei punti da sempre più controversi, quello della scuola. In Sicilia, ha specificato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, la situazione resta invariata: «A seguito del passaggio della Sicilia da “zona gialla” a “zona arancione”, per come previsto dalle più recenti disposizioni del governo nazionale, l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale comunica che, ai sensi del DPCM 2 marzo 2021, ciò non determina alcuna variazione dell’attuale assetto organizzativo. Resta ovviamente sospesa l’attività didattica in presenza nei Comuni individuati come zona rossa o dove il rapporto tra contagi e popolazione ecceda il rapporto 250:100.000. Prosegue il monitoraggio sanitario della popolazione scolastica e la vaccinazione del personale docente e non docente».

Bar e ristoranti

Chiudono ai clienti le porte di bar, ristoranti e locali simili, che restano però aperti per l’asporto e la consegna a domicilio, ma con alcune distinzioni. Le attività senza cucina (codice ATECO 56.3) possono proseguire con l’asporto solo fino alle 18.00, le altre fino alle 22.00. Non ci sono invece limiti di orario per la consegna a domicilio. Mense e catering continuativo su base contrattuale possono andare avanti nel rispetto delle norme di sicurezza anti-covid.

Negozi, parrucchieri, musei, cinema e teatri

Nella Sicilia zona arancione restano aperti i negozi di ogni tipo, così come le attività di servizi alla persona come parrucchieri e centri estetici.  Chiudono – o restano chiusimusei, mostre cinema e teatri. Rimane invariata inoltre la situazione per quel che riguarda palestre e piscine, che rimangono chiuse.

I centri commerciali sono aperti durante la settimana, ma chiusi nel weekend (fatta eccezione per le attività che vendono generi di prima necessità, i parrucchieri e i centri estetici).

Spostamenti e coprifuoco

Rimane in tutta Italia – tranne che nelle zone bianche, vale a dire, attualmente, la Sardegna – il coprifuoco. Non è possibile uscire di casa tra le 22.00 e le 5.00 se non per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza.

In Sicilia, fino al 6 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti all’interno del Comune, ma sono vietati quelli fuori dal Comune (per questi serve l’autocertificazione). «È vietato – si legge nel Dpcm Draghi del 2 marzo – ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute». Restano garantiti gli spostamenti che servono per garantire la didattica in presenza laddove sia consentita,  resta sempre possibile il rientro al proprio domicilio, alla propria abitazione o residenza.

In ambito comunale, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5.00 e le ore 22.00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

È possibile, infine, il rientro nelle seconde case, ma «la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo».

Maggiori informazioni sono disponibili tra le Faq del Governo.

Pasqua in zona rossa

Per Pasqua tutta Italia sarà in zona rossa, quindi, in sintesi, saranno vietati gli spostamenti anche all’interno del Comune, saranno chiusi i negozi e le attività non essenziali. Per uscire servirà l’autocertificazione.

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