Auto ferme in Calabria, caso chiuso. Falcomatà: «Un teatro dell’assurdo che potevamo evitare»

giuseppe falcomatàSono rientrate stanotte in Sicilia a bordo di una nave delle Ferrovie dello Stato le ultime auto ferme in Calabria. Ad annunciarlo, il sindaco facente funzioni di Villa San Giovanni, Maria Grazia Richichi e il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha commentato: «Un teatro dell’assurdo che ci saremmo volentieri risparmiati».

Dopo  il lasciapassare del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, anche le ultime famiglie rimaste ferme al piazzale ANAS di Villa San Giovanni hanno attraversato lo Stretto di Messina per arrivare in Sicilia. Torna a commentare quanto accaduto, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

«Le ultime macchine dei cittadini siciliani – dichiara in diretta Facebook – stanno lasciando la Calabria per raggiungere la Sicilia. Finalmente si conclude una tristissima pagina di politica italiana, una tristissima pagina istituzionale. Si conclude grazie al buon senso, ma soprattutto grazie a un’applicazione corretta della normativa sul coronavirus. Questo ci fa capire che questa storia si poteva concludere prima, che si potevano evitare 72 ore di fermo qui al piazzale ANAS, ma soprattutto si poteva evitare questo teatro dell’assurdo che in questa fase di emergenza, in cui dobbiamo pensare esclusivamente alle criticità e limitare al massimo l’emergenza coronavirus. Ci saremmo potuti, ci saremmo dovuti risparmiare».

«L’importante – conclude Falcomatà – è che questa situazione non si ripeta più, l’importante è che blocchi come quelli che la Calabria ha vissuto il queste 72 ore non si ripetano più, altrimenti ci saremo soltanto presi in giro».

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