Asilo nido aziendale a Palazzo Zanca. Gioveni: “Quando? Chi lo gestisce?”

asilo nidoParole, promesse ma pochi fatti. È questo quanto lamenta il consigliere comunale, Libero Gioveni, in riferimento alla realizzazione dell’asilo nido aziendale all’interno di palazzo Zanca.

Il 20 maggio 2014 – dichiara Libero Gioveni – furono appaltati i lavori per la realizzazione di un micro asilo nido aziendale nei locali al piano terra di palazzo Zanca, prospicienti piazza Antonello e via Consolato del Mare, ai sensi dell’art. 125, comma 8 del D.lgs 163/06; ad aggiudicarsi l’appalto fu la ditta di Giovanni Milone che offrì un ribasso del 48,43%, su un importo a base d’asta di euro 63.252,05, grazie ad un contributo dell’assessorato regionale alla famiglia che comprendeva anche i costi degli arredi e le spese di gestione del primo anno di attività”.

“L’obiettivo della Regione – spiega – mirava a potenziare una rete di servizi di asili nido su tutto il territorio regionale per favorire lo sviluppo armonico della personalità del bambino in collaborazione con la famiglia; l’intervento tende, infatti, a creare una rete di servizi nei luoghi di lavoro, estesa a tutto il territorio isolano, per conciliare i tempi di lavoro e di cura dei genitori con l’affidamento a figure diverse da quelle familiari, con specifica competenza professionale e pedagogica”.

“Appare superfluo rimarcare – sottolinea il consigliere Gioveni – il fatto che tale struttura rappresenterebbe una grande e storica opportunità offerta alle mamme lavoratrici del Comune di bambini di età compresa dai zero ai 36 mesi per un totale di 15 unità, che quindi andrebbero ad aggiungersi agli attuali 94 pargoli ospitati negli unici asili nido comunali di Camaro, Giostra e San Licandro, attualmente gestiti da un’Ati fino al prossimo 31 dicembre che, però, nell’iniziare il servizio nel gennaio scorso ha dovuto estromettere gioco forza alcune educatrici, le cosiddette “precarie storiche”, che quindi potrebbero essere reintegrate, appunto, nel nuovo micro nido di palazzo Zanca, a prescindere dalle modalità di affidamento del servizio, nuovo bando o affidamento diretto in attesa dell’unico nuovo bando per i complessivi 4 Nidi”.

Pertanto, il consigliere comunale, Libero Gioveni, chiede al sindaco, Renato Accorinti, all’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola, e all’assessore ai Servizi Sociali, Nina Santisi, di conoscere “i tempi effettivi di consegna e di consequenziale apertura della preziosa struttura; le modalità di affidamento del servizio, e la possibilità di reintegro del personale rimasto escluso all’atto della nuova gestione degli attuali 3 Nidi comunali”.

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