L’Area Integrata dello Stretto diventa realtà. Il sindaco di Messina, Federico Basile, e il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, hanno firmato il Protocollo d’Intesa. La sottoscrizione è avvenuta a bordo della nave “Elio” del gruppo Caronte&Tourist: un luogo che rappresenta quotidianamente il collegamento tra due comunità che condividono relazioni, servizi, attività economiche e una mobilità ormai consolidata. All’incontro hanno preso parte anche le Giunte e i consigli comunali delle due città.
Area Integrata dello Stretto: “due città separate soltanto da un tratto di mare”
Alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha dichiarato: «Messina e Reggio Calabria sono due città che ogni giorno si guardano, si cercano, si corteggiano e si vivono. Oltre seimila persone attraversano quotidianamente lo Stretto: studenti, professionisti e cittadini che si spostano per lavorare, studiare e costruire relazioni. Ci sono personalità reggine che contribuiscono alla crescita di Messina e messinesi che fanno altrettanto a Reggio Calabria». Questa è un’intesa che vuole superare quelli che Francesco Cannizzaro ha definito «vent’anni di slogan, annunci, convegni e protocolli».
Cannizzaro ha, inoltre, illustrato il desiderio di modificare la denominazione dell’aeroporto di Reggio Calabria. Il suo è un tentativo di includere anche la città di Messina, che da anni contribuisce alla mobilità aeroportuale. A tale proposito, ha dichiarato: «vogliamo candidare lo scalo reggino a diventare un aeroporto di riferimento nel cuore del Mediterraneo. L’aeroporto di Reggio Calabria è, da oggi, anche aeroporto di Messina. Per rendere questa integrazione ancora più ufficiale, stiamo avviando le procedure per chiedere la modifica del codice identificativo dello scalo. Questo è un atto di integrazione formale e ufficiale».

Messina e Reggio Calabria: una visione strategica condivisa
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha sostenuto le parole del sindaco Cannizzaro e ha evidenziato la necessità di trasformare una mobilità già esistente in un sistema più efficace. Un progetto che, a suo parere, sarà capace di offrire nuove opportunità ai cittadini di Reggio Calabria e Messina. Basile ha, infatti, affermato: «la sfida, oggi, è dare a questa realtà una struttura istituzionale e una visione strategica condivisa, trasformando un’integrazione che esiste già nei fatti in un progetto concreto di sviluppo per entrambe le sponde».
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la vicesindaca di Messina, Laura Castelli, che ha sottolineato il valore politico e istituzionale dell’intesa. La vicesindaca ha rivelato: «oggi, al termine di un lungo percorso, abbiamo dimostrato di saper andare oltre le divisioni nell’interesse della collettività, consapevoli che soltanto mettendo ciascuno a disposizione il proprio contributo si possono raggiungere risultati importanti».
Area Integrata dello Stretto: i contenuti del protocollo
Il Protocollo d’Intesa per l’Area Integrata dello Stretto, della durata di cinque anni, non è soltanto un insieme di parole. Si tratta dell’intenzione di creare una vera e propria sinergia per la valorizzazione turistica e culturale delle due sponde.
Tutto ciò può essere raggiunto attraverso:
- Iniziative di promozione congiunta;
- un brand territoriale condiviso;
- la programmazione di eventi;
- percorsi integrati per la fruizione del patrimonio museale, archeologico e paesaggistico;
- collaborazione tra università e centri di ricerca;
- lo sviluppo di iniziative legate all’innovazione e all’economia del mare;
- la costruzione di un sistema integrato di Protezione civile;
- lo scambio di buone pratiche amministrative nei settori della digitalizzazione, delle politiche abitative, dell’economia sociale e dell’occupazione giovanile.
Adesso non resta che attendere il confronto con il Governo nazionale per individuare gli strumenti normativi necessari al riconoscimento dell’Area Integrata dello Stretto.
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