nuovo portale della fiera di Messina

«Aprire l’ex fiera di Messina al pubblico»: la richiesta dei Giovani Democratici

Pubblicato il alle

3' min di lettura

Non sembra volersi arrestare la querelle sullo storico edificio dell’ex Fiera di Messina, mentre continuano i lavori per la demolizione iniziati lo scorso febbraio. A intervenire stavolta è il Circolo di Messina dei Giovani Democratici, che in una nota chiede a chi finora si è espresso sull’argomento di focalizzare tutti gli sforzi sullo sfruttamento degli spazi del quartiere fieristico.

«In merito all’acceso dibattito creatosi sulla costruzione del palacongressi presso la ex Fiera di Messina – sostengono i membri della giovanile del Partito Democratico –, come Giovani Democratici del Circolo di Messina riteniamo che, allo stato attuale, piuttosto che ostinarsi nel richiedere la revoca dell’appalto ormai da tempo assegnato ed avviato, sia più costruttivo proporre di aprire al pubblico, in tempi rapidi, gli spazi del quartiere fieristico. Soltanto così, infatti, la città potrà riprendere a godere del suggestivo affaccio sul mare che la Fiera offre. Per questo motivo, una volta messa in sicurezza l’area del nuovo cantiere e le altre zone che possono costituire un pericolo per l’incolumità pubblica, si potrebbe senz’altro procedere all’immediata apertura ed al libero utilizzo di tali spazi da parte dei cittadini».

In merito al progetto di riqualificazione pubblicato dall’Autorità Portuale, che ha preannunciato un anno di lavori a carico della ditta ATI Consorzio Stabile Progettisti Costruttori – BEICO s.r.l., i GD sperano di ottenere qualcosa in più oltre al nuovo palazzo che sarà lungo 80 metri con vista sulla “Passeggiata a mare”.

«Quanto al possibile progetto di riqualificazione dell’area fieristica – continuano –, i Giovani Democratici propongono di rendere la Fiera non soltanto una semplice passeggiata a mare, ma di farla diventare un luogo di aggregazione culturale. Ad esempio, alcune aree potrebbero essere destinate a mostre, concerti, installazioni temporanee: in una parola, alla cultura. In particolar modo, ci sembra opportuno sottolineare come lo spazio fieristico non possa e non debba essere un luogo sfruttabile soltanto in presenza di eventi o in determinate stagioni dell’anno: la Fiera deve costituire un continuo centro di scambi culturali, di aggregazione e di svago».

I componenti del circolo concludono la loro richiesta auspicando, nella speranza di dare nuovo lustro ad una delle più belle finestre sul mare offerte dalla città, che al più presto «venga consentito ai cittadini di sfruttare l’area fieristica e che nel futuro si lavori con la massima celerità per realizzare progetti di valorizzazione di tali spazi».

(84)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.