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Anno nuovo, tasse nuove e non solo: tutte le novità del 2015

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pagare-tasseIl 2015, anno tanto atteso per l’uscita dalla crisi economica, porterà con sé numerose novità nella vita quotidiana degli italiani. La più evidente e sotto gli occhi di tutti sarà sulle confezioni degli alimenti che avranno “etichette Ue”, ovvero con caratteri più grandi e con informazioni più chiare.

In ambito amministrativo non esisteranno più bandi cartacei: la pubblica amministrazione, infatti, dovrà pubblicare online i bandi di gara per lavori, servizi e forniture; inoltre, verrà tassata del 26% la polizza vita all’erede. Per risollevare l’economia, lo Stato aiuta le famiglie in difficoltà economiche stabilendo che potranno richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo fino al 2017, anche se ci sarà un aumento degli interessi. Nel settore fiscale, l’Isee non ammetterà più l’autodichiarazione del saldo del conto corrente del contribuente, ma lo accerterà autonomamente telematicamente.

Non mancano gli aumenti: la bolletta dell’acqua aumenterà del 4%; le famiglie con un reddito Isee inferiore a 7500 euro o numerose fino a un reddito di 20mila euro potranno chiedere il bonus gas e luce pari al 15 e 20%; arriverà la “bolletta facile dell’energia elettrica e del gas” che sintetizzerà tutte le informazioni in un solo foglio; da marzo, anche il bancomat potrà essere utilizzato per acquisti online chiedendone l’attivazione alla banca.

Il Governo, a favore delle nascite, per le famiglie con un reddito non superiore a 25mila euro, che avranno un figlio tra il primo gennaio 2015 e il 31dicembre 2017,  stabilisce che potranno chiedere il bonus bebè di 960 euro annui, per chi non supera i 7mila euro il bonus raddoppia. In più, la social card avrà un importo maggiore.

Nell’ambito lavorativo, i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26mila euro riceveranno stabilmente il bonus Irpef di 80 euro. Inoltre, la pubblica amministrazione non pagherà più l’Iva alle aziende e arriverà la dichiarazione dei redditi precompilata e la Cassa integrazione varrà per massimo 5 mesi. Per le nuove assunzioni scatterà il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio ed è previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per tre anni. I lavoratori dipendenti del settore privato, che lavorano da almeno sei mesi con lo stesso datore, invece, posso chiedere per tre anni di avere il Tfr in busta paga. I professionisti devono obbligatoriamente consentire ai cliente di pagare con il bancomat per acquisti superiori a 30 euro.

Nel settore processuale tutte le cause avranno un processo telematico; gli avvocati avranno meno ferie, non più dal primo agosto al 15 settembre, ma fino al 31 agosto; scatta dal 9 febbraio l’obbligo di negoziazione assistita obbligatoria per le cause di risarcimento danni da incidente stradale o nautico per le richieste di pagamento di importi fino a 50milaeuro; da 17 agosto, i cittadini europei non residenti nello Stato di nascita, per regolare la successione, possono scegliere tra la legge del Paese dove si trova l’immobile o quella del Paese dove risiedono.

In amministrazione comunale, i Comuni dal primo gennaio per pagare Tasi, Imu e Tari manderanno un modulo precompilato, in più, è stata riconfermata la detrazione fiscale per ristrutturazioni e acquisti di mobili.

Saranno aboliti dal 15 dicembre 2015 i costi del roaming internazionale, ovvero le tariffe per le chiamate verso l’estero e dal primo settembre entrerà in vigore lo standard di inquinamento Euro 6 per tutte le autovetture e furgoni immatricolati dal primo settembre 2015.

Sarà un anno ricco di novità e il Governo non farà mancare proprio nulla agli italiani.

Laura Costa

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