Allarme incendi Sicilia, brucia il Parco Archeologico di Segesta

Pubblicato il alle

2' min di lettura

Gli incendi divampati nella giornata di ieri, martedì 25 luglio, non hanno risparmiato neanche il Parco Archeologico di Segesta, nel trapanese, che è stato avvolto dalle fiamme.

Dalle prime verifiche sembrano non sussistere danni ai siti monumentali.  «Grazie a un’attenta programmazione si è evitato il peggio. Le fiamme divampate ieri sera – scrive il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –,  non hanno risparmiato neppure il Parco archeologico di Segesta. Da una prima ricognizione, per fortuna, è stato possibile verificare che non sussistono danni ai siti monumentali: il tempio, il teatro e la casa del Navarca sono rimasti illesi.

Ma se, come sembra, il rogo è stato causato da una mano criminale, si tratta di un gesto gravissimo che va condannato con forza perché ha messo a rischio l’incolumità di chi vive nelle zone limitrofe e ha recato un grave danno al nostro inestimabile patrimonio storico-artistico. Mi auguro che si possa risalire al più presto ai responsabili».

«Grazie a un’attenta programmazione – aggiunge l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – e alle recenti opere di pulitura, scerbatura e potatura abbiamo evitato il peggio. Risultano, invece, completamente distrutti il punto di ristoro, il corpo di guardia e il deposito vicino al tempio, il blocco dei bagni nei pressi dell’antiquarium e la tettoia delle case rupestri.

Quasi tutta la staccionata protettiva della strada che conduce al teatro e le recinzioni di sicurezza sono stati ridotti in cenere, così come i cavi elettrici e i corpi illuminanti nei pressi del teatro. Ci stiamo attivando per un’ulteriore e attenta ricognizione dei danni – conclude l’assessore regionale –, anche nell’ottica di porre in sicurezza i percorsi di visita e non compromettere l’imminente stagione teatrale».

Intanto il Presidente Schifani ha convocato una riunione straordinaria per chiedere lo stato di emergenza al governo nazionale.

Foto dalla pagina social del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana 

(203)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.