Chiesa San Saba

A Santo Saba si canta messa all’aperto. Biancuzzo: «Da 4 mesi aspetto risposta dall’Arcivescovo La Piana»

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Chiesa San SabaChiesa San Saba 2Incredibile quanto accade nel piccolo villaggio di Santo Saba dove dallo scorso luglio il parroco è costretto a celebrare la funzione religiosa in una piazzetta all’aperto o, in alternativa – nei giorni festivi o in occasione di funerali –, in un’antica chiesetta adibita a centro di aggregazione per gli anziani del posto.

Esattamente il 25 luglio, alle 18.30 circa, porzioni di cornicioni, all’ingresso della chiesa nuova che sorge sul lungo mare di San Saba, sono crollate. «Intonaco e calcinacci – segnala il consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo – sono caduti lateralmente e davanti al grande portone. Fortunatamente nessuno si trovava a passare sotto il portone, anche per che la chiesa  era chiusa, quindi nessun danno a persone o cose».

Allertati i Vigili del Fuoco, dopo accurati controlli, hanno dichiarato l’edificio religioso inagibile e lo hanno chiuso.

«Immediatamente – scrive Biancuzzo in una nota –, ho preso carta e penna e ho chiesto a Sua Eccellenza, Monsignor Calogero La Piana, un immediato intervento per effettuare i lavori necessari e  più urgenti e riaprire la chiesa ai fedeli». Dall’Arcivescovo, però – spiega il consigliere – ancora nessuna risposta, e si chiede: «Quali sono i motivi?».

Di fatto, la chiesa è ancora chiusa perché nessun intervento di ripristino è stato fatto.  «Sono trascorsi oltre 4 mesi, l’inverno è ormai alle porte, sono convinto anche se non sono un tecnico che potrebbero bastare dai 10 ai 15 mila euro per effettuare i lavori di manutenzione più urgenti, in economia. Tutti si aspettavano interventi urgenti e che la problematica sarebbe stata risolta nel giro di poco tempo, con i fondi dell’8 per mille. Incredibilmente, non è stato così. Chiedo ancora a Monsignor La Piana quali iniziative intende intraprendere per ripristinare i cornicioni e per evitare che i danni aumentino con l’arrivo della stagione invernale».

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