Villa Dante, un’associazione tenta di far ripartire il centro sociale. Silenzio da Palazzo Zanca

villadanteCon una interrogazione rivolta agli assessori al Patrimonio Pino, all’Autogestione dei Beni Comuni Ialacqua e al Dirigente Castronovo il consigliere comunale Fabrizio Sottile, del gruppo SiAmo Messina, prova a far luce sullo state dell’arte in merito alla valorizzazione e fruizione del locale ubicato all’interno della Villa Dante, adibito a centro di aggregazione, che attualmente versa in precarie condizioni di decoro e igiene.

“Il centro all’interno della Villa Dante – precisa il consigliere –  rappresenta l’unico luogo del circondario ove sia possibile svolgere attività di socializzazione al riparo dalle intemperie. Già cinque mesi fa l’associazione Culturale senza scopo di lucro Sicilia Terra Nostra  aveva richiesto formalmente l’assegnazione di tali locali in comodato d’uso gratuito ovvero a canone ridotto, perché fossero adibiti a centro socio culturale ricreativo, rappresentando anche la disponibilità dell’associazione stessa a provvedere a proprio carico ai necessari lavori di ristrutturazione interna. Ma da Palazzo Zanca finora non vi è stato alcun riscontro”.

Per questo Sottile chiede lumi circa i motivi del mancato riscontro ma interroga anche l’amministrazione per sapere se intenda accogliere favorevolmente la richiesta dell’associazione “Sicilia Terra Nostra”, se in subordine intenda pubblicare un avviso per l’assegnazione in uso di detti locali ed a quali condizioni. Sottile chiede inoltre quali siano gli intendimenti al fine di garantire la migliore fruizione e le ottimali condizioni di decoro dell’immobile ubicato all’interno della Villa Dante.

“Perché la buona amministrazione- osserva Sottile- passa anche dalla capacità di dare risposte ad associazioni e cittadini e di valorizzare nel migliore dei modi il patrimonio immobiliare cittadino”.

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