Contro l’aumento degli oneri concessori interrogazione al Comune

Antonella RussoLa consigliera comunale de gruppo misto Antonella Russo ha scritto un’interrogazione in cui sollecita la riduzione degli oneri concessori a carico delle imprese edili.

Questo il testo:

“Gli oneri concessori legati alle attività edilizie cittadine, a carico delle ditte richiedenti il permesso di costruire sono stati sostanzialmente aumentati nella nostra città sino alla inverosimile soglia del 300 %; e ciò pone la città di Messina sopra altre città siciliane (Catania in primis, in cui l’attività edilizia è certamente meno penalizzata) nella graduatoria degli Enti che impongono oneri superiori a quelli legittimi, e tutto ciò senza particolari criteri di individuazione di validi criteri di individuazione dell’onere sulla base della localizzazione dell’attività edilizia da effettuare;

CHE tale spropositato aumento è stato più volte segnalato dall’ANCI, dall’Ordine degli Ingegneri, nonché dai professionisti che si occupano della materia urbanistico-edilizia cittadina, ma ad oggi nessun provvedimento è stato intrapreso per venire incontro alle istanze di una categoria che soffre il delicatissimo momento economico, con devastanti conseguenze che si riverberano in tutta l’attività economica della città (indotto compreso);

CHE tale aumento ha comportato una certa ed indiscutibile diminuzione delle attività edilizie cittadine, con la conseguenza che dopo l’aumento delle tariffe deliberato nell’atto amministrativo indicato in oggetto dall’allora Commissario dott. Croce, gli stessi introiti comunali derivanti dal pagamento degli oneri concessori sono sensibilmente diminuiti, con la conseguenza che tale aumento, oltre che contribuire alla paralisi dell’attività edilizia cittadina, non ha comportato neppure un aumento delle entrate per le casse comunali;

CHE tali oneri, versati dalle ditte richiedenti le concessioni edilizie, spesso società, spesso privati, alla luce del continuo aumento del costo di costruzione dovuto al nuovo prezzario Regionale vigente, all’aumento dell’aliquota IVA (22% dal 01/10/2013), hanno contribuito pesantemente al blocco dei cantieri edili in città e tale situazione da tempo causa un aumento di disoccupati nel settore edile che certamente questa città non può affatto permettersi;

CHE dagli organi di stampa cittadini (segnatamente Gazzetta del Sud) è emerso che l’attuale Giunta comunale proprio in questi giorni sta dibattendo sull’abbattimento di tali ingiustificati e ingiustificabili aumenti tariffari;

ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA

INTERROGA

LE SS.VV. AL FINE DI CONOSCERE:

  1. se è intenzione imminente dell’Amministrazione comunale esitare la totale abrogazione della delibera n.219 del 07/03/2013, e rimodulare le tariffe che regolano i pagamenti degli oneri concessori ai comuni (ex art. 5 e 6 L.R. 71/78) in modo che si versi un onere equo e sostenibile, differenziando, ai fini del relativo costo, le varie zone della città, e le varie periferie;
  2. quali sono gli applicabili criteri di individuazione dell’onere concessorio nella redigenda delibera di giunta, e se gli stessi tengano conto, oltre che del principio della localizzazione e zonizzazione, anche di altri indicatori di corretto espletamento dell’attività edilizia, come, ad esempio, il pedissequo rispetto delle norme antisismiche e di quelle che istituiscono e prevedono l’applicazione di strumenti di risparmio energetico.

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Economia

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