Dal 6 al 9 ottobre torna il SabirFest. Coinvolta anche Catania

sabirfest_2016Presentata questa mattina, alla Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele, alla presenza di Ugo Magno, presidente del Comitato Promotore Sabri e di Caterina Pastura, Gigi Spedale del Comitato Promotore Sabir, e dell’assessore alla Cultura e Spettacolo, Daniela Ursino, la III edizione di SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea, che quest’anno si svolgerà in due città: Messina e Catania.

Dal 6 al 9 ottobre, a Messina, tornerà, nella Galleria Vittorio Emanuele, la rassegna editoriale Sabirlibri, allestita grazie alla partecipazione delle case editrici di tutta Italia che, oltre a i propri titoli e le novità, proporranno diverse presentazioni con gli autori.

Strettamente connessa all’area libri – tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Monte di Pietà – si svolgerà SabirFestival, con un ricco programma di incontri, laboratori, performance teatrali, documentari, tavole rotonde, che include anche gli incontri di SabirMaydan, e la III edizione del Forum sulla cittadinanza mediterranea, a cura del Cospe di Firenze, che continua il suo percorso di formazione e di informazione in dialoghi aperti al pubblico e seminari per addetti ai lavori con attivisti e intellettuali provenienti da paesi diversi.

SabirFestival quest’anno propone, come tema guida a Messina, Vuoti di memoria, per approfondire l’importanza della memoria come esperienza, come pratica individuale e sociale. Un invito a porsi dall’altra parte dello specchio e a considerare il peso della rimozione e della negazione che investono il passato, il presente e il futuro dei popoli del Mediterraneo.

Subito dopo, dal 13 al 16 ottobre 2016, toccherà a Catania rappresentare lo spirito di condivisione e di contagio culturale che anima SabirFest. Grazie al coordinamento dell’AME, in collaborazione con l’Osservatorio Euro Mediterraneo, l’associazione Leggerete, la Libreria Vicolo Stretto, IN/ARCH Sicilia questa I edizione catanese accompagnerà i visitatori in una vera e propria Città arcipelago, tema guida della manifestazione della città etnea, che avrà come sede il palazzo della Cultura, palazzo Platamone, e altri luoghi del centro storico. Una Catania inedita che si propone come un insieme di isole interconnesse per offrire molteplici approdi ai “naviganti”.

SabirFest, organizzato dal Comitato Promotore composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, è patrocinato da Comune di Messina, Assessorato Cultura e Spettacolo;  si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e in collaborazione con Latitudini Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Museo Regionale di Messina, i Dipartimenti di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali e di Civiltà antiche e moderne e di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina;  il Corso di Laurea in Linguistica e Traduzione dell’Università di Pisa; il Centro Interculturale del Comune di Parma; la cooperativa sociale Lunaria; l’Associazione Culturale Italo-Tedesca.

Un ringraziamento all’E.A.R Teatro di Messina, al liceo classico “Maurolico” che metterà a disposizione i locali della Biblioteca, ai licei “Emilio Ainis”, “G. La Farina”, “E. Basile”, “Bisazza”, “Antonello”, “Seguenza”, “Caminiti” di Giardini Naxos, “L. Da Vinci” e “Gullì” di Reggio Calabria.

A inaugurare SabirFest 2016, giovedì 6 ottobre alle 18 al Monte di Pietà, sarà il filosofo e sociologo francese Edgar Morin, che insieme ad André Azoulay, economista e uomo politico di primo piano in Marocco,  Mehrez Drissi, attivista culturale, presidente del Forum El-Jahedh, padre Felice Scalia e Gianluca Solera del Cospe, rifletterà sul futuro dell’identità e dell’integrazione mediterranea.

Una preziosa occasione per i giovani lettori si confermano poi i “colpi di fulmine”, previsti tra gli scrittori Bruno Arpaia, Shadi Hamadi, e gli studenti liceali delle scuole di Messina, della Provincia peloritana e di Reggio Calabria, protagonisti anche della sessione Tradurre il Mediterraneo. E ancora, per i più piccoli, la sezione SabirRagazzi che si muoverà tra storie, letture, laboratori e animazioni. Per SabirComics invece previsti due laboratori sul tema “Vuoti di memoria: immagini e visioni a fumetti”, a cura del messinese Lelio Bonaccorso e del turco Cem Dinlenmis che insieme a Barbara Spadaro, Takwa Ben Mohammed, Elettra Stamboulis parteciperanno all’incontro “Mediterraneo tra le nuvole insieme ai partecipanti ai laboratori sabirComics, moderato da  Pietro Scarnera.

Cortometraggi e lungometraggi dal Mediterraneo per la sezione visioni diScordanti, con alcune importanti prime visioni e anteprime: il lungometraggio … Messina del regista tedesco Benjamin Geissler, in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca, il lungometraggio Salata Baladi, di Nadia Kemal, realizzato nel 2007 ma proposto per la prima volta in Italia, e ancora, in collaborazione con il progetto di ricerca Transnationalizing Modern Languages: Mobility, Identity and Translation in Modern Italian Cultures Porto il velo, adoro i Queen, documentario di Luisa Porrino. E ancora per la sezione diScordanze teatrali, sia a Messina che a Catania, in prima nazionale, in scena  Trinacria sulla luna. Pitrè senza gravità testo e regia di Gaspare Balsamo; quattro in tutto gli spettacoli per la sezione messinese. A Catania, tra i protagonisti, il regista e attore Vincenzo Pirrotta, che  presenterà anche il suo romanzo Guasta Semenza sia a Messina che nella città etnea.

L’omaggio ad Angelo Tripodo, musicista messinese recentemente scomparso, impreziosirà la prima giornata del SabirFest a Messina incentrata in tre diversi incontri sulle alternative economiche, il ruolo dei media alternativi e i  conflitti nel mediterraneo e sulla proiezione delle anteprime del regista Davide Vigore e dei documentari da Terra di tutti film festival.

Sabato 8 ottobre, alle 15, una visita speciale al Museo Regionale di Messina sarà guidata Silvio Perrella, ad attendere i visitatori invece Gianfranco Anastasio, artista messinese, che con gli ospiti affronterà il tema del rapporto tra arte e vuoti di memori. A completare il programma incontri, dibattiti e conferenze sul tema dell’edizione 2016, tra le riflessioni proposte “La logica del Mediterraneo e quella della globalizzazione” col presidente dell’Associazione italiana geografia Franco Farinelli. Per la sezione “a libro aperto” il giornalista Lorenzo Trombetta, esperto di questioni mediorientali e relazioni euro-mediterranee, dialogherà con presentazione con Giuseppe Alizzi, autore del volume Sham Sham. Persone, cose e luoghi siriani.

E ancora i dialoghi del Forum SabirMaydan, una “piazza” dove riflettere e confrontarsi su temi che vanno dalle migrazioni alle crisi economiche, dallo stato della libertà di espressione al futuro dell’identità mediterranea. Quarantasei gli attivisti, tra giornalisti, avvocati, intellettuali, da Marocco, Tunisia, Egitto, Siria, Libano, Palestina, Israele, Turchia, Grecia, Kosovo, Croazia, Italia, Francia, Spagna, Austria, questi i numeri dell’edizione della sezione politica di SabirMaydan.

Ad integrare le conversazioni con il pubblico, un ampio spettro di scrittori, artisti (85 gli ospiti che animeranno questa III edizione) e le 55 case editrici presenti al SabirFest 2016 e ai tantissimi volontari, i Sabirici, arrivati da tutta Italia.

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