Al Cus Unime sbarca la prima esposizione fotografica all’aperto di Messina

Il Cus Unime apre le porte all’arte: sono visitabili dal 27 dicembre fino al 10 gennaio 2019, le due mostre fotografiche permanenti sul fenomeno dell’immigrazione, trattato attraverso gli scatti dei fotoreporter Danilo Balducci e Paolo Galletta in due mostre permanenti curate dalla fotografa messinese Martha Micali. La prima esposizione “all’aperto” della città è allestita alla cittadella sportiva e gli orari per visitarla sono quelli di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 22.

«Quando mi è stato proposto di curare queste mostre al Cus Unime – spiega Martha Micali – ho abbracciato con molto entusiasmo l’iniziativa, perché ho subito pensato che trattare questo tema avrebbe potuto avere un peso molto importante per la città, proprio perché Messina è coinvolta direttamente su vari livelli dal fenomeno dell’immigrazione. Altra caratteristica che rende unico questo evento sta nel fatto che è la prima volta che a Messina si propone una mostra all’aperto, utilizzando supporti outdoor attraverso i quali le stampe si affacciano direttamente sulla strada, determinando il crollo del filtro composto dalle pareti che tradizionalmente ospitano una mostra e permettendo alle opere di entrare in contatto diretto con il fruitore, a prescindere dal suo interesse e dalla sua consapevolezza».

La prima mostra, dal titolo “La linea invisibile”, si compone di 24 fotografie di grande formato realizzate da Danilo Balducci, reporter di fama internazionale, impegnato da tanti anni nel ritrarre i migranti nelle rotte da terra tra Idomeni (al confine greco-macedone), Belgrado, Serbia, Bosnia, Croazia e le aree di confine che sono divenute scenario di scontri, di vita e di transito di migliaia di persone.

La seconda esposizione, dal titolo “Ritratti”, propone 13 scatti di Paolo Galletta, fotoreporter messinese anch’egli di fama internazionale, che attraverso una serie di ritratti vuole proporre un approfondito studio simbolico che fonde il fenomeno migratorio dei primi del ‘900 con i fenomeni attuali.

(102)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *