Morte di Lorena Mangano: la Corte d’Appello vuole sentire i testimoni

Foto frontale del Palazzo di Giustizia, Tribunale di MessinaMessina. Svolta inaspettata, ieri 15 marzo, nel processo d’appello per la morte di Lorena Mangano: arriva la richiesta di ascoltare altre testimonianze.

Il processo riguarda Gaetano Forestieri, ex finanziere, e Giovanni Gugliandolo condannati rispettivamente a 11 e 7 anni di reclusione. I due stavano gareggiando sulla via Garibaldi quando Forestieri, nel giugno del 2016, aveva travolto con la sua Audi TT lanciata a folle velocità la Fiat Panda di Lorena Mangano. Nonostante i soccorsi la giovane studentessa 23enne, originaria di Capo d’Orlando, era deceduta il 26 giugno.

Con rito abbreviato i due erano stati condannati al carcere: Forestieri accusato di omicidio stradale e Gugliandolo di omissione di soccorso. Entrambi, inoltre, giudicati colpevoli anche di competizione non autorizzata.

Nonostante le speranze dell’AIFVS, è arrivato il ricorso alla sentenza: i legali dei due hanno chiesto per Forestieri la riduzione della pena e per Gugliandolo la scarcerazione.

Viste le circostanze della vicenda l’udienza di appello, prevista per ieri 15 marzo, sembrava quasi una formalità ma ha avuto un risvolto alquanto inatteso. La Corte d’Appello ha infatti riaperto l’istruttoria e chiesto di ascoltare il perito del Pubblico Ministero e la testimonianza di una ragazza presente al momento del terribile incidente. È stata, dunque, fissata una nuova udienza.

 

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