Maxi-sequestro a Caronia: arrestati due noti imprenditori – VIDEO

Foto dell'auto dei carabinieri vista di latoMaxi-sequestro a Caronia. Alle prime luci dell’alba sono stati arrestati due imprenditori della zona nebroidea, padre e figlio rispettivamente classe ‘66 e ’96, già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Antonino Lamonica (padre) e Giuseppe Lamonica (figlio) entrambi residenti a Caronia, ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di trasferimento fraudolento di titoli e valori.

L’operazione, come anticipato, è stata condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina in collaborazione con la Dia (Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo).

Ai due imprenditori sono stati sequestrati preventivamente beni per circa 1,2 milioni di euro – tra cui 23 autovetture di lusso (fra cui una Ferrari 548 ed una Maserati 4.7 S) e vari titoli e depositi bancari.

 

Le operazioni investigative hanno portato alla luce la creazione ad hoc dell’impresa “Technolam srls” volta alla vendita e noleggio di autovetture di lusso, formalmente intestata al figlio Giuseppe Lamonica ma gestita, a tutti gli effetti, dal padre Antonino Lamonica sorvegliato speciale destinatario di un provvedimento definitivo di confisca, a causa della sua vicinanza con Cosa nostra palermitana.

Antonino Lamonica gestiva la società succitata vanificando, di fatto, il provvedimento che gli vietava l’esercizio dell’impresa e occultando, inoltre, la provenienza illegale di cospicui capitali che transitavano sui conti dell’azienda.

Pertanto i Carabinieri di Messina, in sinergia con la Dia, hanno tratto in arresto i due imprenditori sequestrando il patrimonio illecitamente accumulato con la società, per un totale di circa 1,2 milioni di euro.

 

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