L’ex Procuratore aggiunto Siciliano imputato per 7 reati, condannato per soli 2. Il suo legale. ” Verrà assolto in Appello”

sentenza per nuovoL’ex procuratore aggiunto del Tribunale di Messina, Pino Siciliano, è stato condannato a 4 anni di reclusione, in primo grado, dai giudici del Tribunale di Reggio Calabria, cui il processo era passato per competenza.

Siciliano fu al centro di una indagine della Squadra Mobile di Messina, accusato di avere favorito alcuni amici, e in particolare il figlio, rivelando segreti d’ufficio relativi ad inchieste che gestiva nella qualità di procuratore aggiunto.

Fu un’inchiesta del 2008  che vide al centro l’ex magistrato oggi in pensione, per la quale fu anche confinato agli arresti domiciliari l’anno dopo.

Su di lui pendevano ben sette capi di imputazioni, ma 9 anni dopo i giudici reggini ne hanno riconosciuti solo due: tentata concussione ai danni dell’ingegnere catanese Sebastiano Spampinato, titolare dell’impresa catanese che si è occupata del progetto di rivalutazione dell’ex Hotel Castellammare; induzione indebita tentata ai danni dell’allora Commissario Straordinario del Comune di Taormina, Antonino La Mattina.

Assoluzione piena, invece, per insussistenza del fatto, dalle accuse di concussione consumata ai danni dei dirigenti comunali Vincenzo Cacciola,, Vincenzo Schiera, e dei componenti la commissione Via, Leone Pitalà, Sergio Dolfin e Giuseppe Corvaj, Manlio Minutoli, Francesco Rando e Salvatore Parlato. A Siciliano venivano contestate presunte interferenze nella attività amministrativa relativa alle ZPS. Stessa motivazione nel caso della vicenda Mulini Gazzi.

Per i giudici, inoltre, non ci fu rivelazione del segreto di ufficio e favoreggiamento personale a vantaggio di Manlio Minutoli per mancanza della condizione di procedibilità. In prescrizione, invece, sempre il reato di rivelazione di segreto di ufficio maturato in ambito universitario.
“Dopo cinque lunghi anni di processo – ha dichiarato il difensore del dott. Siciliano, l’avvocato Nino Favazzo – possiamo ritenerci soddisfatti per il risultato ottenuto. A fronte di ben sette originari capi di imputazione – in relazione ad altri si era già pronunciato con sentenza di proscioglimento il Gup – il Tribunale di Reggio ha assolto il mio assistito dalle due più gravi contestazioni di concussione consumata e da ben tre reati minori, pronunciando condanna solo per le due ipotesi di concussione tentata, peraltro riqualificando in termini di induzione indebita la condotta ai danni del commissario La Mattina. Proprio in relazione a tale ultima imputazione, che ha ad oggetto fatti comunque coperti da prescrizione, la sentenza si pone in stridente ed insanabile contrasto con quella di assoluzione, per insussistenza del fatto, pronunciata dal Gup di Reggio, in sede di giudizio abbreviato, nei confronti dei coimputati Occhipinti e Caudo. Attendiamo il deposito della motivazione per impugnare la sentenza, con la certezza di ottenere, in sede di appello, la assoluzione del dott. Siciliano, anche dalle due contestazioni per cui vi è stata condanna”.

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