Incendio a Spartà. Biancuzzo: “qualcuno deve pagare per quel mostro arrivato dalle colline”

Foto varie 012Un’immediata denuncia contro ignoti e risarcimenti per ripristinare quanto perduto. Queste le richieste del rappresentante della VI Circoscrizione, Mario Biancuzzo, in seguito all’incredibile incendio che ha colpito le zone fra Spartà e San Saba il 30 giugno scorso.

“Il “Mostro Arrivato dalle Colline” – così lo definisce il Consigliere – ha determinato paura, ha prodotto devastazione con gravi danni nel nostro territorio, stravolgendone la conformazione. Le bellissime montagne e le campagne coltivate sono state completamente divorate dalle fiamme. Alberi secolari di ulivo carbonizzati, abitazioni e macchine bruciate dal fuoco alimentato dal caldissimo scirocco.”

Un quadro desolante e triste per la riviera nord di Messina che ha subito un duro colpo.

Foto varie 011

“La “Pineta di Calamona” non esiste più – continua Biancuzzo. I pochi pini che erano ancora in vita, alberi secolari, sono stati distrutti dalle fiamme.”

Al danno paesaggistico e ai beni dei cittadini si somma il disagio per i disservizi causati dalle fiamme. Circa 70 pali adibiti a trasportare le linee telefoniche sono stati completamente carbonizzati, lasciando 400 case senza telefono e senza linea ADSL.

Le lingue di fuoco sono, inoltre, riuscite a valicare la strada statale 113/dir arrivando a raggiungere il mare. L’aria era irrespirabile, fumo nero e pericoloso avvolgeva il cielo.

Il rappresentante della VI Circoscrizione, con la nota stampa diffusa oggi, si rivolge all’Assessore all’Agricoltura Regionale, Antonello Acrolici, e al Sindaco di Messina, Renato Accorinti, richiedendo:

  1. all’Assessore alla Agricoltura e Foreste che nomini una commissione di ingegneri professionisti per accertare i danni immensi e risarcire tutte le persone che hanno subito danni in modo grave e visibile.
  2. al Signor Sindaco di Messina di sporgere denuncia in Procura contro ignoti, contro “criminali senza scrupoli che hanno sfregiato il territorio. Contro ignoti per aver messo in serio pericolo la vita della popolazione.”

Il rischio, peraltro, è che con le prossime piogge si verifichino frane e smottamenti che potrebbero ulteriormente danneggiare un territorio, quello della riviera nord di Messina, già troppo colpito da fenomeni “naturali”.

(322)

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *