Alluvione Giampilieri. Finti sfollati: chieste 47 condanne

Foto dell'alluvione di GiampilieriAlluvione Giampilieri. 47 condanne e 4 assoluzioni: questa la richiesta del pubblico ministero Antonio Carchietti nel processo sui contributi offerti alle persone persero le proprie abitazioni l’alluvione del 2009. La condanna richiesta è di un anno per truffa e falso ideologico, poiché suddette persone avrebbero deciso di tornare nei propri appartamenti pur dichiarando di alloggiare ancora presso parenti e amici e quindi usufruendo di un contributo pubblico che non gli spettava.

L’alluvione del 2009 causò la morte di 37 vittime e distrusse diversi paesi della zona sud di Messina, tra cui Giampilieri, Scaletta e Itala. Il consiglio dei Ministri decise così di prevedere un contributo per quelle famiglie che furono costrette a cercare una nuova sistemazione vista l’inagibilità delle proprie abitazioni. Ma in seguito ad alcuni controlli, comprese verifiche sui consumi di acqua e luce, nel tempo si scoprì che alcuni dei soggetti di Scaletta e Itala avevano fatto ritorno nelle proprie case pur continuando ad usufruire del contributo pubblico.

Sono stati assolti, invece, perché “il fatto non costituisce reato” Letterio Alì comandante della Polizia di Scaletta Zanclea, Salvatore Calabrò, responsabile dell’ufficio tecnico, Giovanni Cuppari, responsabile dell’ufficio area tecnica del Comune di Itala e Giuseppe Trimarchi comandante della Polizia di Itala.

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