Aiuta la vittima di uno scherzo e viene perseguitato. Due arresti per estorsione

MOSCA FABIO ETTORELa Spina LeonardoUno scherzo che si è trasformato in un vero e proprio raggiro ai danni di un ignaro imprenditore, colpevole solo di essere venuto in aiuto alla persona sbagliata.

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.00, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona, in collaborazione con i militari della Stazione di Falcone, hanno arrestato Fabio Ettore Mosca, 35 anni, e Leonardo La Spina, 30 anni, per il reato di estorsione nei confronti di un imprenditore di Falcone.

La vicenda risale a qualche settimana fa. Alcuni amici del 35enne Mosca, a sua insaputa, gli hanno nascosto l’auto mentre lui si trovava in un bar di Falcone. Una volta uscito, il giovane si è messo alla ricerca della vettura. L’imprenditore, di passaggio, notato l’uomo in difficoltà si è proposto di aiutarlo.

Qualche giorno dopo, Fabio Ettore Mosca ha pensato bene di approfittare della buona fede del soccorritore occasionale per trarne il suo guadagno. Così, il 35enne si è recato in caserma e ha sporto denuncia nei confronti dell’imprenditore, accusandolo di essere l’autore del furto della propria autovettura e del denaro che in essa si trovava.

Non contento, si è recato dall’imprenditore e lo ha minacciato: avrebbe ritirato la denuncia solo a patto di ricevere in cambio 750 euro. L’imprenditore, sentendosi truffato, si è rivolto ai carabinieri raccontando l’assurda vicenda e riferendo delle  minacce ricevute.

Avviate immediatamente le indagini e appurate le intimidazioni che Mosca continuava a rivolgere all’imprenditore, i militari hanno monitorato e documentato le mosse del 35enne.

Ieri pomeriggio, dunque, l’arresto del giovane e del suo complice, Leonardo La Spina, che faceva da “palo” fuori dal bar. I due, dopo aver intascato i 750 euro dall’imprenditore, hanno tentato inutilmente di dileguarsi ma sono stati fermati e ammanettati.

Per loro sono scattati subito gli arresti domiciliari arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. 

 

Nelle foto: Fabio Ettore Mosca (in alto) e Leonardo La Spina (in basso)

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