Affari illeciti nei servizi sociali di Patti: 29 rinvii a giudizio. Molti amministratori comunali

togaUdienza preliminare davanti al Gup di Patti, Ugo Molina, per 29 imputati nel procedimento penale scaturito dall’operazione “Patti & affari” dell’agosto 2015. Per tutti, rinviati a giudizio, si aprirà il processo a partire dal 12 maggio prossimo. L’operazione “Patti & affari”, scattata il 19 agosto 2015, ad opera della Polizia di Stato, portò alla luce un’organizzazione illegale che gestiva appalti pubblici per l’assegnazione di servizi di assistenza socio-sanitaria.

Furono applicate sette misure restrittive ad altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di   turbata libertà degli incanti,  turbata libertà degli incanti nel procedimento di scelta del contraente,  frode nella fornitura di servizi,  corruzione,  concussione,  truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed altro. Furono in tutto 39 gli indagati. Parecchi erano amministratori comunali. L’inchiesta aveva scardinato quello che l’accusa ritenne essere un cartello affaristico realizzato intorno al delicato mondo dei servizi sociali del “distretto 30” ( comprensorio di Patti).

Ieri per 29 tra loro, il rinvio a giudizio. Si tratta di Mauro Aquino (sindaco di Patti), Concettina Buzzanca, Giorgio Cangemi (ex assessore di Patti), Renato Cilona (sindaco di Librizzi), Salvatore Colonna (funzionario comunale), Nicola Giuttari ( ex consigliere al Comune di Patti), Marcella Gregorio (funzionario al Comune di Patti), Francesco Gullo, Salvatore Impalà, Antonino Lena, Paolo Mastronardi, Stefano Molica (tutti ex assessori del Comune di Patti), Nicola Molica (presidente del Consiglio comunale di Patti), Luciana Panissidi (funzionario del comune di Patti), Domenica Pontillo (ex consigliere comunale di Patti), Giuseppe Venuto (ex sindaco), Antonino Caleca, Antonella Cappadona, Michele Cappadona, Oreste Casimo, Giuseppe Catalfamo, Roberto Corrente, Gaetano Di Dio Calderone, Franca Falliano, Giuseppe Giarrizzo, Salvatore Giordano, Carmelo Raneri, Maria Tumeo.

Prosciolti da ogni accusa  Gregorio Minniti e l’ex consigliere del Comune di Patti Alessio Papa. Stralciata la posizione, per difetto di notifica, di Giuseppe Pizzo.

 

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