VoicEu: a Taormina 5 giorni per riflettere sull’Europa

Dopo il G7, Taormina si prepara ad ospitare un altro evento di carattere internazionale. Dal 21 al 25 giugno la “Perla dello Jonio” sarà infatti sede della seconda delle cinque conferenze europee previste dal Progetto VoicEu, promosso dal Comune di Taormina nell’ambito del Programma “Europe for citizens”.

voiceu taormina

L’obiettivo dell’iniziativa, che si svolgerà nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati, è quello di riflettere sulle cause che, negli ultimi anni, hanno portato ad una sempre maggiore diffusione di sentimenti anti-europeisti. A confrontarsi saranno sedici soggetti partner, in rappresentanza di Italia, Spagna, Romania, Portogallo, Slovacchia, Macedonia, Lituania, Lettonia, Ungheria, Serbia, Francia, Grecia, Estonia, Bulgaria e Croazia.

I seminari e i workshop previsti dal fitto programma avranno il compito di analizzare le ragioni profonde di un malcontento ormai sempre più esteso in tutte le nazioni europee. Di pari passo, si valuteranno possibili soluzioni attraverso lo scambio di esperienze, competenze e buone pratiche tra cittadini.

“Taormina è una città per sua natura cosmopolita – ha evidenziato il sindaco Eligio Giardina – e siamo felicissimi di ospitare questo evento che ritengo farà da traino per tutto il comprensorio. Siamo convinti che la strada da percorrere per arrivare alla piena integrazione europea sia quella del dialogo. Occorre sedersi e ragionare tutti insieme, ed è quello che faremo insieme ai nostri ospiti”.

Tra gli eventi più attesi di questa cinque giorni, la firma del Patto di Fratellanza tra tutti i soggetti partner che avverrà venerdì, alle ore 10, sempre nell’aula consiliare del municipio taorminese. La cerimonia sarà moderata dalla progettista europea Beatrice Briguglio.

Il Progetto “VoicEu” ha avuto inizio lo scorso mese di marzo a Santiago di Compostela, in Spagna.
Dopo la tappa italiana, proseguirà con altre tre conferenze europee che avranno luogo nella seconda metà dell’anno a Sofia (Bulgaria), Tallin (Estonia) e Budapest (Ungheria).

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