Santo Stefano Briga. Riaperta dopo 50 anni la storica fontana Pastarìa

La storica fontana Pastarìa di Santo Stefano Briga è tornata in funzione. Questa mattina, dopo circa 50 anni dalla sua chiusura, ha ricominciato a fornire acqua ai residenti del villaggio della zona sud di Messina. Alla cerimonia di riapertura erano presenti l’assessore Dafne Musolino, il presidente della I Circoscrizione Giovanni Scopelliti e il consigliere Nino Crupi. 

«Oggi è una domenica speciale – ha esordito il consigliere Crupi. La riapertura di questa fontana è un piccolo segno che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti del territorio e che dalla collaborazione tra Amministrazione, Circoscrizioni e cittadini possono nascere progetti importanti».

Realizzata nel 1935, la fontana è conosciuta dagli abitanti del villaggio come Pastarìa, perché nelle sue vicinanze sorgeva un deposito di pasta. Ad essa è legata anche la storia della liberazione dal nazifascismo di Santo Stefano Briga. «La vasca della fontana è scheggiata e volutamente non è stata ripristinata – ha spiegato il consigliere della I Circoscrizione. Un carro armato inglese, il 16 agosto 1945, l’ha danneggiata entrando nel villaggio».

L’evento di oggi si inserisce all’interno della giornata EduEco (Educazione Ecologica), istituita nel mese di agosto 2018 dal Consiglio della I Circoscrizione al fine di valorizzare piccole aree del territorio e restituirle ai cittadini. L’immagine della fontana da cui torna a sgorgare acqua, infatti, rappresenta una metafora di rinascita, concetto che vuole essere ampliato a tutte le zone di Messina.

«I villaggi sono dei centri forti – ha dichiarato l’assessore Musolino – dove c’è una grande partecipazione degli abitanti che dimostrano come voler bene al territorio significa prendersene cura e non abbandonarlo. Ci sono tante cose che vanno fatte e noi saremo sempre al vostro fianco per realizzarle».

I lavori di riapertura della fontana, autorizzati dall’AMAM, sono stati eseguiti gratuitamente dalla ditta Pellegrino.

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