Porto di Tremestieri a rischio chiusura, il “Gruppo nove aprile” scrive al Prefetto

approdo-tremestieri  L’approdo di Tremestieri è parzialmente insabbiato da più di 10 giorni e siamo solo all’inizio della stagione invernale. Se il rischio chiusura dovesse concretizzarsi, con la viabilità ridotta in prossimità dello svincolo di Boccetta a causa dei lavori sul viadotto Ritiro, in città sarebbe il caos. E’ il “Gruppo nove aprile” a preoccuparsi della questione e a scrivere al Prefetto, chiedendo un incontro urgente.
“La conclamata fragilità dell’approdo di Tremestieri, soggetto ad insabbiamento, ne limita, come palesato anche in questi giorni, sia l’affidabilità che l’operatività compromessa anche da ingiustificabili lungaggini burocratiche della Regione Sicilia legate alle operazioni di dragaggio – scrivono Michele Barresi, Saro Visicaro, Renato Coletta e Mario Buzzai.
In queste condizioni,  riscontriamo oggi sia il ripetersi di oggettivi rischi per la sicurezza nella navigazione per le complicate operazioni di imbarco e approdo da parte delle navi che vi operano, sia un allungamento dei tempi delle operazioni di imbarco che incide sull’operatività del porto a sud spostando inevitabilmente ingenti volumi di traffico pesante nella Rada San Francesco e quindi per le vie del centro cittadino .
Ad oggi, la malaugurata ma probabile ipotesi che , nella ormai avviata stagione invernale , le condizioni meteo marine rendano per lunghi periodi anche solo parzialmente inagibile l’approdo a sud – continuano i rappresentanti del movimento – sarebbe un colpo mortale per la viabilità cittadina alla luce delle concomitanti riduzioni viarie operate sulla tangenziale autostradale , oggi a corsia unica in corrispondenza del viadotto ritiro, per i 14 mesi previsti dai lavori necessari .
In tali condizioni lo svincolo di Boccetta, da sempre naturale quanto improvvida valvola di sfogo del transito dei Tir , diventerebbe un imbuto infernale – dichiarano Barresi , Visicaro, Coletta e Buzzai – con ripercussioni pesantissime sulla viabilità e la sicurezza delle strade del centro cittadino .
Il Gruppo Nove Aprile evidenzia inoltre come, nonostante i limiti imposti dall’ordinanza comunale n.488, in concomitanza con le riduzioni di carreggiata operate dallo scorso 28 settembre sulla tangenziale tra il Boccetta e il viadotto Ritiro, in più occasioni si sia riscontrato un anomalo incremento di mezzi pesanti in transito sul viale Giostra diretti allo svincolo autostradale, probabilmente anche agevolati dalle recenti modifiche viarie che consentono ai mezzi provenienti dalla rada San Francesco di immettersi direttamente proprio su questa arteria . Tale stato di cose – denunciano i rappresentanti del movimento – comporta gravi rischi alla sicurezza dei cittadini , viste le specifiche condizioni viarie dell’arteria interessata , la forte pendenza del piano stradale con la presenza di numerose rotatorie e visto che si tratta di una zona a forte densità abitativa dove insistono svariate attività commerciali , scuole e mercati .
E proprio mentre si approssima la scadenza della concessione della Rada San Francesco – continuano Barresi , Visicaro Coletta e Buzzai – ‘stranamente’ la situazione descritta, sebbene rappresenti un tangibile pericolo per la sicurezza dei cittadini , sembra non venga affrontata dagli enti preposti con la necessaria determinazione sia per evitare nell’immediato forti criticità nella viabilità urbana e sia nella programmazione di interventi programmatici che diano soluzioni concrete e per questo motivo i rappresentanti del Gruppo Nove Aprile invocano l’intervento del nuovo Prefetto di Messina chiedendone urgente incontro” .

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