Periferie: Prendere a calci il disagio

calcioA Fondo Fucile l’inaugurazione di un campetto a 5 in terra battuta. Don Nico Rutigliano “Una risposta a tante povertà, per condividere Pane e Signore”.

Lo custodivano da anni e finalmente il sogno lo hanno realizzato. “Un vero parto” spiega don Nico Rutigliano, parroco. “Un terreno di 1000 mq che il 10 febbraio scorso l’IACP ci ha concesso, dopo 9 mesi di ripetute richieste”. La comunità ha dovuto sostenere le spese di pulizia del terreno, recinzione, costruzione dell’ impianto sportivo, cura, manutenzione e custodia. “Una ulteriore risposta, dopo l’attivazione dell’Oratorio, al grande disagio in cui la gente vive” sottolinea. Siamo a Fondo Fucile, periferia di Messina. Il territorio è carente di infrastrutture pubbliche e di riferimenti aggregativi e presenta un’alta dispersione scolastica.

“Vi sono molte famiglie povere e diversi bambini e ragazzi, quasi abbandonati a se stessi che, evadendo l’obbligo scolastico, sono preda della strada dove imparano devianza e violenza”.

Il quartiere è caratterizzato da un decadimento edilizio. Il monitoraggio della Caritas della Diocesi di Messina segnala che il 15% della popolazione della città peloritana vive un disagio legato alla povertà di tipo prettamente economico. Il 13% ha problematiche di tipo abitativo. “A tale situazione bisogna aggiungere le scarse e mal gestite risorse destinate agli alloggi, quindi cause ambientali, sociali e politiche. Da questi disagi nascono tutte le altre problematiche sociali: analfabetismo e dispersione scolastica; promiscuità abitativa e famiglie disastrate; disoccupazione e lavoro nero; degrado ambientale e mancanza di senso civico. Molti bambini e ragazzi non sono in grado di rispettare delle regole o prestare ascolto agli animatori: vivono fuori, preferiscono la strada piuttosto che stare intorno a un tavolo a fare i compiti.

Questa proposta può insegnare loro il rispetto delle regole, il gioco di squadra, l’onestà, e tanto altro. Li toglierebbe dalla strada e dal rischio di incappare in percorsi sbagliati”.

L’operazione fa seguito al goal messo a segno due anni fa sullo stesso campo: l’attivazione dell’Oratorio nel seminterrato della “scuola materna Gazzi-Fucile”, data in comodato alla parrocchia per 12 anni. Con l’aiuto della Caritas diocesana sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione e messa a norma. Tanta la manodopera volontaria dei parrocchiani. Tra i servizi ora offerti bambini ed adulti, v’è il sostegno scolastico (in accordo con la scuola A. Luciani); i corsi di danza per bambine e di ginnastica per le mamme; i laboratori musicali e artigianali; i laboratori creativi di manipolazione e animazione ludico-ricreativa per i più piccoli. Ancora corsi di sartoria, taglio e cucito, uncinetto. 25 gli adulti volontari impegnati nell’animazione dei laboratori. “Un luogo di aggregazione prima ed educazione poi per bambini, giovani ed adulti” sottolinea don Nico. “Tante le mamme e nonne che sono state tolte dalla solitudine ed inserite in un contesto di socialità e relazioni umane. Per non parlare dei ragazzi che al posto di videogiochi e pc, tornano a sviluppare le loro capacità per imparare a metterle a servizio di tutti”.

Giovedì 23 ottobre 2014 a Fondo Fucile a far festa in campo ci sarà la comunità guanelliana, la comunità parrocchiale, i ragazzi dell’Oratorio, i tanti volontari che hanno permesso che il sogno si realizzasse. Alle 15.00 ci sarà l’inaugurazione alla presenza del Rettore Magnifico dell’Università di Messina, il Direttore dell’Istituto Clinico Polispecialistico COT, il Direttore della Caritas Diocesana, i dirigenti dello IACP. A dare il primo calcio al pallone sarà una rappresentanza dell’ A. C. R. di Messina. Si disputeranno quindi, le prime partite di calcio tra i ragazzi del quartiere. A seguire la S. Messa in Oratorio presieduta da don Nino Massara, già parroco qui dal 1990 al 2000.

Laura Galiberti

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