Intervista a Daniela Rupo. Ecco i progetti del nuovo Direttore Generale Unime

Foto di Daniela Rupo«Siate fiduciosi: investendo nelle competenze si possono raggiungere gli obiettivi. E’ possibile costruire un percorso di eccellenza, anche nella propria città». E’ questo il messaggio del nuovo Direttore Generale dell’Università di Messina, Daniela Rupo, agli studenti e ai cittadini, lo stesso ribadito tante volte in aula.

L’abbiamo intervistata in esclusiva per conoscere gli obiettivi del suo mandato e analizzare insieme lo stato di salute dell’Ateneo. Competenza, aggiornamento tecnologico e fiducia sono tra le parole chiave che descrivono la sua ricetta per il rilancio dell’Università e dei suoi laureati, che già oggi – secondo la sua esperienza – risultano competitivi nel mondo del lavoro, testimoniando una valida preparazione.

Le sfide del mandato

Innanzitutto i piani della performance e l’accreditamento da parte dell’Anvur – Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca – che valuterà la validità prospettica dell’Università.

L’Ateneo poi negli ultimi anni ha avviato importanti investimenti per un totale di circa 65 milioni dedicati soprattutto al potenziamento delle strutture didattiche e scientifiche: ad esempio la biblioteca universitaria che, riunendo tutti i volumi presenti nell’Ateneo, sarà la seconda più grande d’Italia e che diventerà fruibile quasi H24 (fino a mezzanotte dei giorni feriali e fino alle 22 nei festivi). Poi ancora laboratori all’avanguardia, strutture che impattano anche sulla ricerca permettendole di confrontarsi con l’economia reale e quindi con le imprese. «Sono progetti che hanno avuto già una procedura di avvio – spiega Daniela Rupo. Ciò significa gestire molto lavoro e potenziali criticità. La sfida è portarli a termine e vederne il frutto».

Foto dell'Università di Messina - unime

Progetti per internazionalizzazione dell’Ateneo

«Internazionalizzazione è sia ricerca sia didattica. Su questo fronte l’Ateneo ha investito molto negli ultimi anni: sono aumentate le scolarship, sia per gli stranieri che arrivano da noi sia per gli italiani che vanno all’estero. Sono diversi i corsi in lingua inglese con studenti da tutto il mondo tramite, ad esempio, International Management presso la facoltà di Economia ma anche corsi ad Ingegneria e dal prossimo anno probabilmente a Medicina».

Placement

«Il placement passa soprattutto attraverso la fiducia del tessuto economico nell’istituzione ed è per questo che stiamo lavorando per migliorare i risultati e accreditarci come interlocutore scientifico. Ciò si fa con le convenzioni, con le imprese e l’incentivazione dell’imprenditoria».

Organizzazione

«Ad oggi molti processi sono condotti su procedure dettate dalla consuetudine ma non pensate. I processi vanno ottimizzati, avendo riguardo delle risorse, per creare un posto in cui le persone possono fare meglio e con maggiore soddisfazione il proprio lavoro».

Tra i punti di forza evidenziati dal Direttore Generale rientra la rinnovata capacità organizzativa, la creazione di una logica di sistema tra docenti e tecnici che rispecchia la nuova filosofia dell’Ateneo, contribuendo anche al migliorando dell’offerta formativa.

Il piano dei corsi di studio  negli ultimi anni è stato, infatti, rivisto: oggi sono meno ma di livello più alto rispetto al placement seguente. Allo stesso modo anche la ricerca è andata incontro ad un miglioramento, registrando un avanzamento nelle classifiche di ranking internazionali e nazionali.

Insomma, dalle parole di Daniela Rupo emerge che l’Ateneo messinese non ha nulla da invidiare a quelli del resto d’Italia, la preparazione è valida e il confronto col mercato lo conferma.

Chi è Daniela Rupo

Daniela Rupo è Professore associato di Economia Aziendale in servizio presso il Dipartimento di Economia. Laureata in Economia e Commercio all’Università di Messina e Dottore di Ricerca in Economia Aziendale, Daniela Rupo è stata nominata nel 2013 Delegato del Rettore al Bilancio unico e al passaggio alla Contabilità economico-patrimoniale. Negli ultimi tre anni è stata incaricata formalmente dall’Ateneo di coordinare la complessa fase di transizione al nuovo sistema contabile, con autonomia gestionale, organizzando tutte le risorse umane, strutturali e finanziarie necessarie al raggiungimento dell’obiettivo affidatole. Come si legge nella nota stampa ufficiale, grazie al suo importante contributo, i bilanci dell’Ateneo hanno avuto negli ultimi anni un percorso virtuoso.

 

 

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