G7 Pari Opportunità a Taormina: in mille per rendere sicura la Perla della Ionio

Foto sicurezza G7 Pari Opportunità Taormina - Polizia di Stato e Guardia di FinanzaComincia il G7 Pari Opportunità a Taormina. Oggi e domani, 15 e 16 novembre, la “Perla dello Ionio” vede l’attuarsi di un dettagliato e preciso piano di sicurezza utile a garantire il sereno e ordinato svolgimento di questo incontro dei vertici mondiali.

Oltre mille gli agenti e i militari coinvolti nel dispositivo di sicurezza. Polizia, Carabinieri, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco sono dispiegati sul territorio col duplice ruolo di garantire la sicurezza dell’evento e, al contempo, consentire una totale fruizione della città di Taormina da parte della cittadinanza e dei turisti.

 

Foto sicurezza G7 Pari Opportunità Taormina - Unità cinofileIl piano di sicurezza include il Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, le unità specializzate antiterrorismo di Polizia di Stato e Carabinieri, artificieri e tiratori scelti.

In campo tutte le Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, la Polizia metropolitana, le Polizie Locali, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, nonché, per il dispositivo a mare, la Capitaneria di Porto in stretto raccordo con il Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza.

Grande l’impegno profuso per garantire lo svolgimento del G7 Pari Opportunità a Taormina in modalità “città aperta”. «Non sono state individuate, ad esempio – spiega il questore di Messina, Mario Finocchiaro – zone rosse o restrizioni ai residenti: è stato imposto, invece, solo qualche divieto di sosta o transito. In ogni caso tutto è stato realizzato in modo tale che l’appuntamento internazionale si svolga nel massimo della sicurezza per i partecipanti».

400 Carabinieri per il G7 Pari Opportunità

L’immane dispiego di Forze dell’Ordine viene reso ancora più efficiente dalla presenza di quasi 400 Carabinieri supportati da mezzi e tecnologie di sicurezza di ultimissima generazione.

Foto sicurezza G7 Pari Opportunità Taormina - CarabinieriIn prima linea gli uomini e le donne del Comando Provinciale Carabinieri di Messina i quali saranno impegnati nel cuore dei servizi di sicurezza legati al grande evento senza però che questo ulteriore impegno incida nelle ordinarie attività di servizio che saranno garantite nell’ambito dell’intera Provincia.

Già da alcuni giorni sono dispiegate sul territorio le Squadre Operative di Supporto (SOS), unità speciali antiterrorismo, messe in campo dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e composte da uomini appositamente addestrati per affrontare lo specifico tipo di minaccia e dotati di equipaggiamento speciale e di attrezzature in uso ai reparti d’élite dell’antiterrorismo.

Saranno inoltre impiegati i tiratori scelti, formati presso il celeberrimo G.I.S. (Gruppo Intervento Speciale Carabinieri) unità di élite mondiale nelle operazioni di antiterrorismo e liberazione ostaggi.

La presenza dell’Arma non si limita alla terraferma ma il contributo specialistico si estende in cielo ed in mare. Infatti l’equipaggio della motovedetta CC 810 “Ganci” unitamente ai Carabinieri subacquei del Nucleo di Messina coopererà per la garanzia della sicurezza Marittima mentre un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania contribuirà a vegliare sulla sicurezza nei cieli.

Infine, l’Arma dei Carabinieri, per il grande Evento, non si occuperà soltanto di sicurezza ma fornirà anche i “servizi di onore” con rappresentanze di militari in grande uniforme storica – la Grande Uniforme Speciale (GUS) – che renderanno gli onori alle delegazioni straniere presenti.

Servizi di sicurezza e presidi

 

Ad integrare i dispositivi di sicurezza anche aliquote di rinforzo messe in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

 

Previsti vari servizi di sicurezza statici e presidi fissi ai luoghi ove si svolgeranno i diversi momenti del vertice, e servizi dinamici come servizi specifici di Ordine e Sicurezza pubblica per i diversi eventi in programma.

Tutte le personalità partecipanti hanno apposti servizi di tutela ed è stato rafforzato il controllo del territorio grazie anche all’impiego del  Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

 

 

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