L’Amministrazione De Luca diserta la riunione sui servizi sociali: ira di Russo e Cipolla

«Questo atteggiamento di trascuratezza da parte dell’Amministrazione è da stigmatizzare pubblicamente». E’ con queste parole che i consiglieri Francesco Cipolla e Alessandro Russo denunciano l’assenza dell’Assessore ai servizi sociali Alessandra Calafiore e dei vertici della Messina Social City alla riunione congiunta delle commissioni per discutere delle problematiche relative alla long list dei lavoratori dei servizi sociali e di Casa Serena.

Un atteggiamento definito irrispettoso nei confronti non solo dei lavoratori coinvolti, che da mesi attendono che l’Amministrazione De Luca si pronunci circa i percorsi di salvaguardia e di vita, ma anche della città che deve comprendere se il percorso avviato da Messina Social City sia efficace e in linea con le previsioni deliberative del Consiglio Comunale.

Le commissioni congiunte avrebbero dovuto dirimere la delicata questione della long list dei lavoratori sostituti e i criteri di scelta assunti dal Consiglio Comunale, che prevedevano la tutela e la salvaguardia del livello occupazionale dei lavoratori dei servizi sociali, la professionalità acquisita sul campo e la storicità lavorativa che avrebbe dovuto essere certificata dall’INPS.

Altro obiettivo della convocazione era conoscere la posizione dell’Amministrazione circa la rispondenza degli obiettivi stabiliti dal Consiglio Comunale decisi con le delibere 67/C e 68/C e le scelte assunte dalla Messina Social City negli scorsi mesi in tema di salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori sostituti storici e di “Casa Serena” che appaiono in evidente difformità.

Infine, si sarebbe voluto chiedere che tipo di orientamento e di soluzioni gestionali l’Amministrazione avrebbe voluto porre in essere per rispondere ai tantissimi dubbi e alle tante sollecitazioni che questo settore da mesi pone.

La commissione ha quindi richiesto un’urgente seduta straordinaria del Consiglio Comunale con il medesimo ordine del giorno: «Dinanzi alla cittadinanza, l’Amministrazione non potrà più sottrarsi al confronto».

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